MN - Gambaro: "Le partite le vincono i calciatori, se loro sono forti il compito degli allenatori è di non fare danni"

Stagione finita, è tempo di bilanci e di pensare al Milan che verrà. Cosa serve ai rossoneri per accorciare il gap con l'Inter? Ne abbiamo parlato con Enzo Gambaro, campione d'Italia col Diavolo nel 1992 e nel 1993 e opinionista per Telenova. In esclusiva per MilanNews.it.
Si è interrotto con un anno d'anticipo il rapporto con Pioli, Scelta giusta? O magari tardiva?
"L'anno scorso la società ha 'sposato' Pioli, allontanando i due dirigenti (Maldini e Massara, ndr). In una scelta del genere, in teoria, ci sarebbe anche la possibilità di prendere un allenatore nuovo. Cosa che non è stata fatta. Evidentemente pensavano che Pioli trovasse continuità. Poi, per carità, si può fare anche peggio e basta vedere il Napoli che da campione d'Italia non si è qualificato alle coppe europee. Ma stiamo parlando del Milan che dopo il Real Madrid è il più grande club della storia del calcio. Quindi credo che sia giusto portare nel limite del possibile il meglio. E non è detto che siano Guardiola o Klopp, ma anche allenatori intermedi che possono costruire qualcosa di importante".
Si volta pagina e si cerca l'allenatore. I tifosi invocano Conte, che prenderà un'altra direzione. O comunque un profilo vincente, il che ha portato alla contestazione per Lopetegui e ai mugugni su Fonseca
"Le partite le vincono i calciatori, se loro sono forti il compito degli allenatori è di non fare danni. Quando hai giocatori fortissimi, anche se metti un tecnico che non ha allenato più di tanto basta che sia intelligente, che non faccia danni e vince uguale. Prendiamo Ancelotti col Real Madrid: ha una grandissima squadra, lui è bravo perché non fa danni. Più il livello scende più l'allenatore conta. Ad esempio nella corsa salvezza il suo peso è maggiore, perché senza il grande giocatore deve tirar fuori delle situazioni tattiche importanti. Nelle grandi conta meno, nelle big italiane chiaramente non essendoci più i campioni che c'erano in passato l'allenatore deve metterci più del suo".

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