Ordine sul rinnovo di Maignan: "Una telefonata allunga la vita"
Nel corso del consueto appuntamento con il suo commento per Il Corriere dello Sport, Franco Ordine ha commentato l'importante rinnovo di contratto di Mike Maignan, fino a qualche mese fa impensabile:
"Appena qualche mese fa, giugno 2025 per intendersi, Mike Maignan era sulla scaletta dell’aereo, pronto a volare verso Londra e ad accettare la proposta del Chelsea in partenza per il Mondiale per club (con l’orientamento a sostituirlo al volo con Milinkovic-Savic, poi passato al Napoli). A farlo scendere, in tutta fretta, dal virtuale volo, fu un deciso intervento (presso il club) di Max Allegri e una lunga telefonata con il portiere francese al quale confidò i propri orientamenti. «Tu e Leao sarete i miei due pilastri e su questi due pilastri fonderò il mio Milan» la frase di sapore biblico ma di senso molto vicino al dialogo avvenuto tra i due. Impreziosito poi dall’intervento dell’allenatore dei portieri, Claudio Filippi, capelli bianchi a testimonianza della sua collaudata esperienza (15 anni alla Juve non si trascorrono per caso) che lo ha convinto innanzitutto a dimagrire prima di rimettersi a parare.
Da quel giorno è cominciato una lenta ma paziente azione di recupero dei rapporti tra il Milan e Mike Maignan conclusa ieri con la firma del rinnovo contrattuale che lo terrà legato al club rossonero fino al 2031, praticamente a vita. Ma qui è forse più utile capire i motivi che hanno spinto Maignan a cambiare idea e prospettiva professionale smentendo tutti coloro che si stracciavano le vesti nei mesi passati ricordando soltanto i motivi del legittimo disamoramento di Maignan (promesso il rinnovo a gennaio 2025 poi non mantenuto per il terrore di non entrare in Champions e quindi appesantire il bilancio di una spesa non più coperta dai soldi dell’Uefa) ignorando ciò che stava avvenendo invece, giorno dopo giorno, dentro i cancelli di Milanello.
Ed eccoci al cambio di programma e alla firma di ieri, maturata con il ricco stipendio ottenuto in riconoscimento del rendimento che fin qui è stato semplicemente spettacolare, tipo quello del 2022, la stagione dello scudetto di Pioli. Maignan è dimagrito, ha ripreso a parare come ai bei tempi, ha regalato un bel po’ di punti grazie anche a un paio di rigori respinti (Dybala e Chalanoglu) e da capitano nel frattempo è diventato un leader non votato ma eletto spontaneamente dal gruppo dei giovani che lo hanno riconosciuto punto di riferimento, insieme con Modric e Rabiot, il nuovo triumvirato dello spogliatoio rossonero. Dietro le quinte il francese ha anche apprezzato il sano clima di lavoro creato a Milanello dallo staff di Max dopo i litigi, i ritardi, e le “sfuriate” dei mesi della gestione Sergio Coinceiçao che avevano provocato alcuni strappi (Theo Hernandez) e diffuso scetticismo tra chi era abituato a un altro Milan.
Infine c’è stato il contributo del club intervenuto con freddo calcolo finanziario mettendo nel conto una semplice ipotesi: lasciando partire Mike a fine contratto, a zero euro, quanto sarebbe costato rimpiazzarlo con un portiere, non proprio di pari livello? La risposta, scontata, è arrivata ieri pomeriggio a casa Milan".

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