Milan-Mateta, attesa e frustrazione: tutto fermo, il Palace vuole prima il sostituto

Milan-Mateta, attesa e frustrazione: tutto fermo, il Palace vuole prima il sostituto
Oggi alle 08:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis

Jean-Philippe Mateta era convinto di essere a un passo dal Milan venerdì. Accordi praticamente definiti tra i rossoneri e il Crystal Palace, con il giocatore che aveva anche trovato l'intesa sull'ingaggio con il club italiano. Qualcosa però si è interrotto nella giornata di ieri, con il centravanti francese bloccato in quel di Londra per via del fatto che le Eagles non hanno ancora dato il via libera definitivo al suo trasferimento. La sua storia Instagram (la faccina che sbuffa) racconta alla perfezione il momento: frustrazione, impazienza e voglia di chiudere subito. 

Volontà e strategia del Milan

Mateta sta facendo di tutto per vestire la maglia del Milan. Ha comunicato al Palace la volontà di partire immediatamente, chiarendo anche la sua posizione con mister Glasner, che non a caso ha deciso di escluderlo dalla lista dei convocati per la sfida di oggi contro il Nottingham Forest. Pur di approdare in rossonero il francese ha rifiutato altre destinazioni, proprio perché vuole solo il Milan. 

Anche il club di via Aldo Rossi lo considera il profilo ideale per Allegri: un attaccante fisico e pronto subito. L'idea iniziale era rimandare all'estate quest'operazione per risparmiare (5 milioni), ma le esigenze tecniche, e le opportunità, hanno accelerato i tempi. 

Il nodo Palace e il caso Nkunku

Le cifre sono già definite: circa 33 milioni di euro al Crystal Palace, quadriennale da 3,5 milioni annui al giocatore. A bloccare tutto è la ricerca del sostituto: il Palace prima di salutare Mateta vulle chiudere per Strand-Larsen, operazione che sta diventando una vera e propria telenovela. Se l'operazione si sbloccherà, l'attaccante francese volerà a Milano già in giornata. 

L'arrivo del francese aprirebbe di conseguenza interrogativi su Nkunku, che però non ha alcuna intenzione di lasciare Milano. Allegri nel frattempo aspetta, senza sbuffare, ma con fiducia.