Lazio-Milan, tutta la rabbia di Leao contro Pulisic: "Deve passare la palla mister!". E poi aggiunge: "Gioca sempre da solo e nessuno dice niente"

Lazio-Milan, tutta la rabbia di Leao contro Pulisic: "Deve passare la palla mister!". E poi aggiunge: "Gioca sempre da solo e nessuno dice niente"MilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Enrico Ferrazzi

E' uscita la puntata di "BordoCam" su DAZN su Lazio-Milan, match che si è giocato domenica sera e che si è concluso con la vittoria dei padroni di casa per 1-0 grazie ad un gol di Isaksen. Senza Adrien Rabiot squalificato, Max Allegri ha scelto di mettere dal primo minuto Ardon Jashari in mezzo al campo al posto del francese. Durante il riscaldamento, Luka Modric ha detto alcuni consigli allo svizzero: "Gioca semplice e tieni la posizione, non andare. Stiamo insieme, stiamo compatti". Poco prima del fischio d'inizio di Guida, è Fikayo Tomori a parlare e a dare la carica alla squadra nel cerchio. 

IL GOL DI ISAKSEN - La partita inizia ed Isaksen mette subito in difficoltà i rossoneri, in particolare Pervis Estupinan che al 26' si fa sorprendere dall'attaccante esterno della Lazio che porta avanti i biancocelesti. Allegri predica subito calma ai suoi giocatori: "Calma, giochiamo, è ancora lunga". 

TROPPE RIPARTENZE CONCESSE - Il problema principale nel primo tempo, come ha ammesso anche Allegri nel post-partita, sono state le troppe ripartenze concesse dal Milan alla Lazio. Rivolgendosi a Modric, il tecnico livornese, dopo l'ennesimo contropiede subito, ha detto: "Siamo troppo su, siamo tutti sopra la linea della palla e prendiamo le ripartenze". Poco istanti dopo, l'allenatore milansta parla con Jashari: "Ardon, tu e Luka (Modric, ndr) fermi". 

PULISIC E LEAO - Nel secondo tempo, si vede un Milan diverso e ad un certo punto Allegri e il suo staff iniziano a pensare di fare dei cambi e passare dal 3-5-2 al 4-2-3-1. I primi due cambi sono Nkunku e Fullkrug, con il francese che sarebbe stato schierato alle spalle del tedesco. Poco prima del cambio, in due occasioni Pulisic non serve Leao in profondità. E dopo la seconda si scatena la rabbia del portoghese che prima manda a quel paese il compagno di squadra e poi gli dice: "Cavolo fratello. Dentro, bro". Anche Allegri scatta in panchina: "Dagliela dentro" grida il livornese che, dopo aver riguardato l'azione con il suo staff, aggiunge "Con questa lo mette in porta oh, è già due! Ma già due!". 

LA RABBIA DI LEAO - Arriva il momento del cambio e appena vede il suo numero sulla lavagna luminosa Leao si mette le mani in faccia. Il portoghese esce lentamente dal campo, scatenando anche l'ira del ds Igli Tare in tribuna: "Ma guarda come va...". Rafa, molto arrabbiato, viene raggiunto anche Mike Maignan che prova a calmarlo senza però riuscirci. La reazione del portoghese è furiosa: "Deve passare la palla mister!" dice ad Allegri che prova anche lui a tranquillizzarlo. "Hai ragione! Stai calmo!" le parole del tecnico rossonero. Leao arriva in panchina, prende a calci tutto quello che trova, lancia i parastinchi e, parlando con se stesso, dice: "Gioca sempre da solo e nessuno dice niente, mamma mia... Sempre la stessa cosa". Anche Allegri ripensa nuovamente a quelle due occasioni "Se glieda dà a Rafa...". Il numero 10 milanista lo sente e nasconde la testa sotto la maglia. 

LA FINE DELLA PARTITA - Max Allegri torna a pensare alla partita e cerca di tranquillizzare i suoi ragazzi che hanno tutto il tempo per provare a recuperare: "E' lunga, mancano 30 minuti". Lo stesso concetto lo ripete dopo il gol annullato ad Athekame e anche nel recupero. Ma la partita finisce con una sconfitta del Milan che ha perso una grande occasione per accorciare sull'Inter.