Pellegatti: "Il tifoso comincia a fare come due anni fa: c'era Allegri, adesso c'è l'ombra di Conte"
Ruben Amorim, allenatore del Milan, non sembra ancora aver trovato la quadra: non lo dice tanto un pareggio in casa del Sassuolo, che nell'economia di un campionato può anche capitare, ma l'indecisione sul modulo da utilizzare. In particolare ieri si è passati ancora in corso d'opera dalla difesa a 4, che era stata promossa con il Lecce, alla difesa a 3. Un aspetto che è stato commentato oggi da Carlo Pellegatti, giornalista tifoso del MIlan, ospite della trasmissione Maracanà su TMW Radio.
Il commento di Carlo Pellegatti sul Milan e su Ruben Amorim: "Quello che in questo momento preoccupa non è un progetto in costruzione, è che non si vede il progresso di questo processo. Hanno chiesto pazienza, ma se sei partito con il 3-4-2-1, poi passare da questo al 4-4-2, che è il modulo usato dagli allenatori che subentrano per salvare le squadre che stanno per retrocedere...Il 4-4-2 può capitare durante una partita, ma così mi preoccupa. Non si vede un progresso, sono passati tre mesi e siamo ancora lì. Poi Amorim ha puntato su giocatori che cronatisticamente uno era riserva dell'Atalanta e un altro del Fulham. E bisogna farsi delle domande così. Il tifoso comincia a fare come due anni fa: due anni fa c'era Allegri, adesso c'è l'ombra di Conte".
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