Un rigore inesistente e la gestione del finale condannano il Milan a Firenze

23.02.2020 09:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2020
Un rigore inesistente e la gestione del finale condannano il Milan a Firenze

Serata amara per il Milan, uscito dalla trasferta di Firenze solo con un pareggio dopo aver accarezzato a lungo la possibilità di vincere la partita. In una gara in cui ci sono state tante polemiche arbitrali per il gol annullato a Zlatan Ibrahimovic per tocco di mano, e soprattutto per un rigore molto dubbio assegnato alla Fiorentina a cinque minuti dalla fine della partita per un presunto fallo di Romagnoli su Cutrone. Un pareggio che però è frutto anche di errori da parte dei rossoneri per come sia stato gestito il finale di partita in superiorità numerica: “Le responsabilità sono nostre, perché abbiamo fatto l’errore di pensare di aver già vinto la partita. La superiorità numerica ci ha fatto diventare più leggeri, è un peccato. Avevamo rischiato poco”. Il tecnico rossonero però è tornato a parlare anche del rigore concesso alla formazione viola: “Il rigore non c’era, siamo rammaricati e dispiaciuti”. Sull’episodio incriminato è intervenuto pure Paolo Maldini: “Se questo è rigore non riesco a capirlo, bastava che l'arbitro perdesse trenta secondi per andare a rivederlo. Da lì la partita è cambiata. Non ho mai visto dare un rigore così, si vede che il rigore non c'è”. Il Milan con questo pareggio si allontana dalla zona Europa, con il Napoli che ha agguantato i rossoneri e con la possibilità per la Roma e le altre squadre di allungare. Sarà una corsa ad ostacoli fino alla fine, ma Pioli dovrà rivedere la gestione del finale per cercare di chiudere prima le partite e non rischiare fino alla fine.