Verso Milan-Inter, Damiani: "I nerazzurri hanno qualcosa in più, ma i rossoneri..."

Verso Milan-Inter, Damiani: "I nerazzurri hanno qualcosa in più, ma i rossoneri..."MilanNews.it
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Oggi alle 12:20News
di Federico Calabrese

Oscar Damiani, intervistato da TMW, ha parlato così del derby di Milano: “Il derby di Milano? Mi auguro come tutti gli appassionati di vedere una bella partita. Speriamo nei gol, l’Inter ha qualcosa in più ma il Milan è capace di ribaltare i pronostici”.

Rabiot per Bartesaghi. Inter, fuori campo non c’è partita. Le visioni di Gerry Cardinale. Il dispetto di Leao 

di Luca Serafini   @lucaserafini4

Solo una cosa va chiesta ad Allegri alla vigilia del derby: se non ce la dovesse fare Bartesaghi, si inventi qualcosa a sinistra. Rabiot, per esempio, che con il Napoli si improvvisò (anche) terzino e incursore di sinistra e da sinistra. O Saelemakers, con Athekame a destra. O Jashari, con licenza di accentrarsi quando sale Pavlovic. Qualcosa, insomma. Non diamo vantaggi alla fascia di Dumfries... 

Spero sia uno dei derby più divertenti degli ultimi 12, a parte ovviamente il risultato che per i milanisti è uno solo. La classifica dei rossoneri è eccellente non solo per quanto riguarda l'obiettivo dichiarato, ma per il distacco sulle altre, ma quella dei nerazzurri è di tutto relax. Un derby da gomito fuori dal finestrino. Dunque, giocatevela con serietà, con libertà mentale, possibilmente con correttezza e senza sceneggiate di sorta. In campo la sfida parte in equilibrio per valori, tattica e chances.

È fuori dal campo (oltre che in classifica) dove le cose vanno diversamente. Mentre le visioni di RedBird e Gerry Cardinale abbracciano il basket NBA europeo, lo stadio nuovo, il rincaro dei biglietti in occasione dei grandi eventi, marketing, brand, bilanci, quelle di Marotta sono concentrate certamente sui conti di cassa, ma soprattutto sulla parte sportiva. Mischiando giovani a parametri zero, ha costruito una rosa che ha non poco agevolato il lavoro di Inzaghi prima e Chivu poi: con quei giocatori è difficile fare danni, certo è più complicato fare 57 punti con Leao e Pulisic fuori condizione da settimane, senza Gimenez, con Fullkrug a metà servizio e con Nkunku lampeggiante.  

Fuori dal campo c'è una pluriennale storia di calendari, ammonizioni, espulsioni e rigori assai più sbilanciata rispetto a quella del rettangolo di gioco nei 90', lo dicono statistiche e fonti di colorazioni diverse. Il Milan non è stato altrettanto bravo come l'Inter, in questi ultimi tempi, a difendere i propri interessi in Federazione, Lega e a Lissone, così come non lo è stato in rappresentanza e concretezza nei palazzi che contano nel calcio. È evidente che non si tratti di questioni arbitrali, non solo, ma comportamentali, di trattamento: è sotto gli occhi di tutti come l'atteggiamento nei confronti di Maignan (o Rabiot...) sia diverso rispetto a quello al cospetto di Lautaro (o Barella). "Meriti" di una e lassismo dell'altra. Farsi sentire non significa gridare, alzare la voce, protestare: può semplicemente voler dire partecipare. Senza addormentarsi durante e senza andare via prima. 

Ci sarebbe bisogno di un altro tipo di rapporto anche con la stampa. Non è possibile che nei dintorni del derby, saltino fuori le voci dei dissidi tra Allegri e la società, delle sirene di Madrid, persino del presunto dispetto che il club farebbe all'allenatore proponendo il rinnovo a Leao, che invece il tecnico non vorrebbe più. Quest'ultimo passaggio è geniale, diabolico: mette insieme più cattiverie e veleni in una sola frase che in un intero discorso. 

Mentre sull'altra sponda i media (e gli opinionisti) fanno a gara per difendere o riabilitare Bastoni, da questa bisogna subire gli attacchi a Saelemakers per una simulazione che a Cremona è stata del tutto inesistente. Per dire. Liberarsi dalla morsa della cattiva pubblicità vuol dire fare politica, non intesa come quella di Montecitorio, ma come presenzialismo, rapporti, scambi. Visioni. Visioni di calcio, non di NBA. La parte sportiva, insomma, che continua a non essere in agenda a Casa Milan dove dalle fessure delle porte e delle finestre, sistematicamente lasciano filtrare spifferi destinati a diventare monsoni. Chiudetele una volta per tutte, quelle finestre e quelle porte! Almeno nella settimana del derby.