Pagelle - Tracollo come con il Lille. Esordio amaro per Mandzukic

23.01.2021 20:19 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO
Pagelle - Tracollo come con il Lille. Esordio amaro per Mandzukic

Queste le pagelle di Milan-Atalanta

G. Donnarumma 6: bravo su Hateboer e sulla punizione dai 17 metri di Ilicic. Per poco non para il rigore dello sloveno ed è incolpevole sulle marcature di Romero (gli schiaccia il pallone da sei metri) e di Zapata.

Calabria 6: più impreciso del solito, così come tutta la squadra. E’ uno dei meno peggio, ma visto il suo recente standard di prestazioni, è un passo indietro. Una battuta a vuoto dentro una stagione strepitosa ci può stare anche per lui.

Kjaer 6: nelle letture è quasi sempre accademico, ma scricchiola quando la fase difensiva dell’intera squadra non supporta il reparto arretrato. Alla fine Zapata gli scappa via per lo 0-3. In generale è commovente.

Kalulu 5: Romero gli gira attorno e lo anticipa nettamente sul gol che sblocca la partita. Un errore di lettura importante quello di Pierre, che fino a quel momento era stato praticamente perfetto in marcatura aggressiva su Ilicic. Esce per una botta di Hateboer che né Mariani né l’assistente vedono. (dal 57’ Musacchio 5,5: entra quasi a freddo e si fa trovare pronto su una chiusura sull’ingiocabile Ilicic. Ma oggi, tra i giocatori di movimento, non si salva nessuno).

Theo Hernandez 5: apatia totale. Dovrebbe tenere basso Hateboer con le sue discese, invece non gli riesce mezza cosa, sia quando si lancia in banda sia quando prova a venire a giocare dentro il campo. Piede freddo sui cross. Animo, che martedì c’è il derby e serve il vero Theo.

Kessie 5: ingenua ed inutile la gomitata che rifila a Ilicic che fa nascere il rigore dello 0-2 bergamasco. Dentro la lavatrice nella quale l’Atalanta mette il Milan, è stato uno dei pochi a provare a tenere la testa fuori dalla centrifuga. Ma quel fallo ha indirizzato ulteriormente la gara.

Tonali 5: Pioli lo invita ad entrare maggiormente nella manovra, ma Pessina lo mangia a livello di ritmo e non gli concede mai più di due secondi con la palla tra i piedi. Passaggio a vuoto anche per lui dentro una parabola di crescita che deve continuare.

Castillejo 4,5: Houston (ovvero camera dei bottoni della dirigenza) abbiamo un problema sull’ala destra. L’assenza per squalifica di Saelemaekers ridà un’ennesima chance a Castillejo, che non ne combina mezza giusta e, adesso, sono tante le gare nelle quali sono più le cose negative di quelle positive, soprattutto contro le grandi. (dal 70’ Mandzukic 6: ha una chance per far subito gol, ma non riesce a indirizzare bene il pallone con Gollini che para. Esordio amarissimo, ma ci sarà tempo per rifarsi).

Meite 4,5: un pesce fuor d’acqua. Una scelta scellerata, quella di Pioli, di metterlo in campo dall’inizio per cercare di dare pressione ai costruttori di gioco dell’Atalanta, ottenendo il risultato opposto ovvero un giocatore ampiamente spaesato. (dal 46’ Brahim Diaz 5,5: almeno ci prova. Con scarsi risultati, ma ci prova).

Leao 5: strappa all’inizio, poi sparisce completamente dalla partita. Ci si aspettava tantissimo da lui, soprattutto perché rientrava dalla squalifica. Invece è impalpabile. (dal 70’ Rebic 5,5: torna in campo per cercare di dare fisicità e qualcosa di elettrico, ma non trova l’interruttore della sua partita).

Ibrahimovic 5: annullato totalmente da Romero, che non gli fa vedere mai il pallone. Isolato e desolato in mezzo al dominio della Dea. L’argentino gli stoppa tutto, anche le cose più effimere nel finale di partita.

All. Pioli 5: toppa clamorosamente la scelta di Meite trequartista così come l’approccio ad una partita che era molto sentita da tutto l’ambiente. L’Atalanta domina a San Siro come nessun’altra squadra aveva mai fatto. Una brutta sconfitta sulla quale, anche lui, dovrà riflettere.