50 milioni di motivi per coccolarsi Ismael il berbero

19.10.2020 21:00 di Pietro Mazzara Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
50 milioni di motivi per coccolarsi Ismael il berbero

Quanto è passata sottotraccia la partita di Ismael Bennacer contro l’Inter? Tanto, forse troppo per non riportarla a galla nella sua eccezione più positiva. Una gara fatta di silenziosa costanza e di un guinzaglio messo al collo di Brozovic che è uscito nettamente ridimensionato dal confronto. Ismael il Berbero si è fatto sentire, ha coperto spesso in via preventiva lo spazio d’azione, pressando la zona e non la palla, il che ha reso più complicate anche alcune giocate interne dell’Inter. Un segnale di grande maturità e tranquillità, che conferma l’evoluzione costante e continua del cervello della mediana milanista.

CUCITORE DI GIOCO -  Bennacer, insieme a Kjaer, Calhanoglu e Ibrahimovic, rappresenta uno dei tasselli della fase di costruzione della manovra milanista. È lui il primo a farsi vedere in fase di ricezione e, lentamente, sta anche eliminando alcuni ghirigori che gli hanno fatto guadagnare tempi di gioco vitali per rendere veloce e ampia la costruzione delle trame milaniste. Quando è arrivato in rossonero, un anno fa, c’era molta ironia attorno alla spesa di 16 milioni fatta per prenderlo. Oggi, invece, è un giocatore del quale non si può fare a meno, per ritmo, intensità e qualità delle giocate.

MATURITA’ – E poi c’è il suo essere maturo, quasi come un giocatore di altri tempi. Le stravaganze del look mostrate il giorno delle visite mediche sono solo un lontano ricordo, perché Isma non è molto social, in campo è un soldato e nella vita privata si muove con discrezione in pieno rispetto della sua professione e del suo essere professionista. Una maturità centrale che, a 23 anni, gli consentono di poter avere ulteriori step di crescita e quella clausola da 50 milioni, valida solo per l’estero e da pagare in un’unica soluzione, può essere una sorta di scudo per le eventuali manifestazioni d’interesse per un giocatore destinato a fare ancora grandi cose.