A Verona la conferma di una grande verità: la miglior risposta alle critiche è la vittoria

07.03.2021 19:00 di Pietro Andrigo Twitter:    Vedi letture
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A Verona la conferma di una grande verità: la miglior risposta alle critiche è la vittoria

Il calcio è una selva piena di proverbi, detti e frasi fatte che raccontano verità incontestabili. Quelle che sembrano parole prive di significato celano, invece, realtà confermate weekend dopo weekend. Uno di questi proverbi senza dubbio è quello che ’tutte le partite vanno giocate e che nessun match è deciso in partenza’. L’ennesima conferma a questa frase, in particolare, è arrivata nel pomeriggio del Bentegodi dove un Milan dato dai più per spacciato ha fornito, invece, una prestazione vincente e convincente. La migliore risposta alle critiche, si sa, è una vittoria e ancora di più lo è se quest’ultima è firmata da giocatori alla ricerca di riscatto. 

LA RISPOSTA ALLE CRITICHE - Se il Milan della prima parte della stagione era contraddistinto da una costante di prestazioni positive, quello della prima parte del 2021 ha mostrato alcuni alti e bassi. Questo calo è il risultato di diverse componenti: tanti infortuni, un normale calo fisiologico e l’approccio sbagliato ad alcuni match. Questi fattori, per una squadra giovane come il Milan, hanno creato pressioni e critiche rivolte sia alla squadra che a singoli rei di alcune prestazioni non sufficienti a livello di impegno a qualità. Il calcio insegna da sempre che le risposte migliori arrivano in campo e, nell’emergenza di Verona, sono arrivati tanti feedback positivi da gregari della rosa di Pioli. Al di là delle reti di Krunic e Dalot, le prestazioni di questi due giocatori sommate a quelle di Meitè e di Castillejo hanno dato segnali positivi sia alla squadra che a Pioli che ai tifosi. Rispondere alle critiche era importante ma ancora più fondamentale era replicare ai successi di Roma e Juventus nell’ottica di una classifica stretta e delle prossime importanti partite.

NESSUN ALIBI - Nonostante più voci esterne dessero per spacciati i rossoneri a Verona, viste le tante assenze, il coro delle risposte dei tesserati del Milan era uno solo: “Nessun alibi”. Nonostante la sfortuna si sia abbattuta su Milanello da qualche mese a questa parte, i rossoneri sanno che gli alibi non fanno parte del dna rossonero. Un giocatore che veste la maglia del Milan sa che deve costantemente dimostrare di meritarla e la gara con il Verona è stata una verifica superata da giocatori che, sin qui, avevano fornito prestazioni altalenanti. Archiviato questo successo la squadra di Pioli ora dovrà ritornare alla vecchia mentalità. Quale? La filosofia dell’attenzione ‘partita dopo partita’ e quella di credere nella propria idea di calcio.