Adiyiah come Shevchenko, ma anche Istanbul impallidisce...

03.07.2010 08:00 di Matteo Calcagni  articolo letto 13570 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Adiyiah come Shevchenko, ma anche Istanbul impallidisce...

Dominic Adiyiah (20), oggetto misterioso del mercato invernale rossonero, si rese protagonista di un paio di fugaci apparizioni con la Primavera di Stroppa e, nonostante le tante emergenze in attacco, non fu mai impiegato nell'undici della prima squadra. Nonostante i cinque mesi in penombra, tuttavia, il talento ghanese (vincitore del Pallone d'Oro al Mondiale Under 20) ha ricevuto la convocazione per la Coppa del Mondo sudafricana dal ct Rajevac, il quale ha confermato la fiducia riposta nel giovane ventenne, avendolo chiamato anche in precedenza, in occasione della Coppa d'Africa disputata a gennaio. Adiyiah, nel decisivo match contro l'Uruguay, è stato inserito, quasi a sorpresa, negli ultimi minuti di gara, con un risultato assolutamente in bilico (1-1, con i supplementari ormai imminenti). L'attaccante africano, fino ad ora, aveva giocato solo semplici scampoli di partita e, contro la nazionale celeste, gli è stato affidato l'onore (e l'onere) di disputare il famelico overtime. L'azione che, al 120', ha reso protagonista Dominic Adiyiah ha assolutamente dell'incredibile: una serie di casualità che riescono a far impallidire anche la doppia parata di Jerzy Dudek su Shevchenko, nella sfortunata finale di Istanbul del 2005. Quando ormai entrambe le squadre erano rassegnate alla lotteria dei rigori, all'improvviso, si è presentata un'incredibile opportunità per la Nazionale africana: da una punizione dalla destra, a seguito di un colpo di testa che ha messo fuori gioco Muslera, Appiah ha colpito a botta sicura a pochi metri dalla porta, vedendosi respingere fortunosamente il pallone da un difensore uruguagio appostato sulla linea. Il "perfido" Jabulani, tuttavia, ha continuato la sua carambola, finendo proprio sulla testa di Dominic Adiyiah, completatamente libero nell'area piccola: l'attaccante rossonero, senza pensarci due volte, ha scagliato il suo colpo di testa con Muslera assolutamente impotente. Il pallone, diretto verso la storica qualificazione alla Semifinale, è stato però respinto con le mani da Suarez, anch'egli sulla linea di porta, intervenuto disperatamente per salvare la sua Nazionale: rigore ed espulsione per il giocatore dell'Ajax. Sul dischetto, con la palla della qualificazione, si è presentato Asamoah Gyan, autore di due reti su rigore nelle precedenti partite: traversa piena per l'ex Udinese e conseguente lotteria dagli undici metri. Dopo la grande opportunità, irrimediabilmente, il Ghana si è visto sfilare la qualificazione sottomano, a seguito degli errori di Mensah e dell'attaccante rossonero, il quale ha fallito il rigore del possibile pareggio. Adiyiah, dunque, come Andriy Shevchenko: dalle mani di Suarez al doppio miracolo di Dudek, dal salvataggio di Muslera alle danze dell'ex portiere del Liverpool; un destino beffardo per entrambi i calciatori e, soprattutto, per entrambe le squadre. Di positivo, nonostante la serata sfortunata, bisogna comunque segnalare la buona prova del giovane attaccante africano: in futuro potrebbe fare veramente comodo ai colori del Diavolo, sperando che tali scherzi del destino non si debbano più ripetere.