Buono e cattivo, la storia altalenante di Suso con il Milan

23.10.2019 15:00 di Daniel Speranza   Vedi letture
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
Buono e cattivo, la storia altalenante di Suso con il Milan

In tutte le grandi storie cinematografiche e televisive ci sono sempre state due figure di rilievo: il protagonista e l'antagonista. L'eroe ed il villain, il buono ed il cattivo, ma cosa succederebbe se entrambi i personaggi venissero interpretati dalla stessa persona? Questa è una domanda alla quale i tifosi rossoneri potrebbero facilmente rispondere, in quanto quello che fino a qualche mese fa era l'eroe della squadra si sta lentamente trasformando nel suo nemico principale, il soggetto in questione è chiaramente Suso.

LEADER - I numeri dell'esterno spagnolo parlano chiaro, il numero otto ha vestito la maglia del diavolo per 123 volte tra le varie competizioni, realizzando 23 gol e servendo 36 assist ai suoi compagni. Dalla stagione 2016/17 il calciatore ex Liverpool è diventato il leader assoluto del Milan, nonostante sulla panchina rossonera siano passati ben quattro allenatori (Montella, Gattuso, Giampaolo e Pioli) lui è sempre rimasto il punto di riferimento del reparto offensivo del club di via Aldo Rossi. Nello scorso campionato, Suso ha realizzato 7 gol e 10 assist, un record per quanto riguarda i passaggi vincenti, infatti tale score non si vedeva in casa Milan dalla stagione 2011/12, ossia da quando Cassano riuscì a realizzarne 11.

#SUSOOUT - Le cose però possono cambiare molto in fretta. Il talento di Cadice sembra aver perso il suo smalto,  l'anno scorso a quanto punto del campionato si era già resto protagonista con 6 assist e 2 gol, mentre quest'anno i suoi numeri sono estremamente negativi. Lo spagnolo è il giocatore rossonero che ha sbagliato più dribbling (11), quello che ha perso più palloni (32) e vinto meno tackles (2/7), tutti questi numeri negativi sono chiaramente il sinonimo di prestazioni non all'altezza. Prestazioni alla quale i tifosi rossoneri hanno chiesto di mettere fine facendosi sentire sui social, l'hashtag #SusoOut ha raggiunto la prima posizione italiana in pochissime ore, segno che la pazienza a questo punto è veramente terminata. 

Ora è tutto nelle mani, o per meglio dire nei piedi, di Jesús Joaquín Fernández Sáenz de la Torre. Se lo spagnolo riuscirà a ritrovare la migliore forma fisica, potrà tornare ad essere eroe e protagonista del Milan, altrimenti potrebbe molto presto diventare una riserva di lusso.