Chi vince festeggia, chi perde spiega: il Milan è migliore dell'Inter (anche grazie a Ibra). Messaggio già mandato

23.06.2022 20:00 di Antonello Gioia  Twitter:    vedi letture
Chi vince festeggia, chi perde spiega: il Milan è migliore dell'Inter (anche grazie a Ibra). Messaggio già mandato
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Non sono molto convinto dal fatto che il risultato sia l'unica cosa che conta, ma è certamente ciò che rimane scritto negli annali. E dagli annali nulla si cancella: quod scripsit scripsit. Senza scomodare Giampiero Boniperti o Ponzio Pilato, il messaggio che si doveva mandare è già stato inviato e resterà lì, nell'albo d'oro, segnato in eterno: il Milan è Campione d'Italia. Dato oggettivo.

Il Milan è meritatamente Campione d'Italia. Opinione soggettiva, ma molto ben sostenuta dai fatti. D'altronde, il campionato ha parlato piuttosto chiaramente: i rossoneri hanno avuto grandissima continuità, riuscendo a mostrare spesso un gioco di alto livello (inizio e finale di stagione al top) e, molto semplicemente, hanno collezionato più punti di qualsiasi rivale. Ora, non sempre vince la squadra più forte, ma quella migliore sì: si può ragionare se, sulla carta, Giroud e compagni siano tecnicamente e tatticamente più deboli rispetto a Lautaro Martinez e soci, ma sulla carta, ad oggi e per sempre, resta scritto altro: Milan 86, Inter 84. Il Tricolore è rossonero.

Non serve entrare in chissà quali discorsi tecnico-tattici: la squadra di Pioli si è costruita e si è migliorata col tempo, diventando sempre più autorevole e solida grazie all'esplosione di Maignan, Tonali e Leao, alla graniticità di Kalulu e Tomori, all'esplosività di Theo Hernandez, ai gol decisivi di Giroud e, soprattutto, grazie al lavoro mentale clamoroso di Zlatan Ibrahimovic. Arrivato nel gennaio 2020, lo svedese ha conferito a tutto il gruppo rossonero - assieme certamente a tutte le altre componenti - una mentalità forte e vincente; Ibra è stato eletto leader, senza giocare moltissimo, e lui ha assunto questa carica con la responsabilità di un campione. Non sopra gli altri, ma primus inter pares di un gruppo che lo ha riconosciuto come tale e che, carta canta, è primo di tutti in Italia. Anche di chi dice di essere più forte, ma poi arriva 'inspiegabilmente' dietro. D'altronde: chi vince festeggia, chi perde spiega.