Coperta lunga? Sì, ma prima il Milan deve arrivare in Champions. Un palcoscenico che sposta tutto

Coperta lunga? Sì, ma prima il Milan deve arrivare in Champions. Un palcoscenico che sposta tuttoMilanNews.it
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Oggi alle 18:00Primo Piano
di Federico Calabrese

Domani per il Milan arriva una gara da non sbagliare. Una partita ostica per diversi motivi. Innanzitutto perché il Sassuolo sta esprimendo un buon calcio e nelle ultime 7 partite casalinghe ne ha vinte 5. Poi perché i neroverdi sono già salvi e giocheranno liberi di testa. Il Milan, invece, in testa ha un pensiero ben preciso: serve vincere, in attesa poi della partita della Juventus. Serve mettere in cantiere punti pesantissimi per avvicinarsi ancor di più all'aritmetica qualificazione in Champions League. 

Ci saranno assenze pesanti per Max Allegri, ma è inutile piangersi addosso: il tecnico livornese ha sempre cercato di tirar fuori il meglio dalle pedine a propria disposizione, e così sarà anche domani. E' chiaro poi che il ragionamento che bisognerà fare il prossimo anno è diverso. Se n'è parlato tanto negli ultimi mesi, quella benedetta coperta corta che spesso ha condizionato, almeno parzialmente, il cammino del Diavolo. Senza attenuanti, ovviamente.

Proprio a questo proposito, sulla voglia di avere una rosa più ampia, oggi Max Allegri ha risposto così: "Tutti bisogna essere allineati sul bene del Milan, del club. Ma finché non arriviamo all'obiettivo non possiamo dire "l'anno scorso". Il raggiungimento dell'obiettivo sposta di 100 milioni il mercato. Si fanno delle chiacchierate, è sempre piacevole, su delle valutazioni sulla stagione di quest'anno fino a questo momento.

Poi andremo a fare valutazioni e prenderemo decisioni, il mercato non sarà facile, sul miglioramento della rosa soprattutto a livello di rosa. Un conto è avere una competizione, un altro è averne tre. Il numero della rosa andrà allargato. Rientrerà Camarda, rientrerà Comotto, che con Gabbia, Bartesaghi e Torriani sono 5 giocatori del Settore Giovanile: è un buon lavoro, deve essere un fattore base per il futuro del Milan. Questo fa sì che altre risorse puoi metterle su giocatori più esperti che vai a comprare da fuori".

Una base per il futuro del Milan. Una base, sì, ma con le giuste fondamenta per tornare grandi. Servono obiettivi specifici, ben noti: difensore, attaccante, la speranza di vedere ancora Luka Modric di rossonero vestito. Insomma sono molto le valutazioni da fare, e ha ragione Allegri quando dice che la Champions sposta di molto l'asticella. Per possibilità economiche e per palcoscenico: un Leon Goretzka, ad esempio, sarebbe molto più attratto da un Milan in Champions rispetto a un Milan in EL. Per questo motivo ogni discorso dovrà essere rimandato a qualificazione ottenuta, pur sapendo quali sono gli step da fare per far sì che il Diavolo posso tornare a ruggire.