CorSera - Il Milan nelle mani di Ibra: titolare con Leao, il 4-4-2 può esaltare le loro caratteristiche
Dentro subito, dal primo minuto. Perché la squadra ha bisogno di una scossa, di un leader, di un verp punto di riferimento. Il Milan è nelle mani di Ibrahimovic, che a Cagliari partirà dall’inizio. Come evidenzia il Corriere della Sera, Zlatan ci ha messo un attimo a prendersi il Diavolo e a ridargli un’anima, un barlume di speranza.
CON LEAO - Dopo la (buona) mezzora abbondante disputata con la Samp, Ibra può finalmente provare a incidere con una maglia da titolate sulle spalle. Giocherà accanto al "fratellino" Leao, in un 4-4-2 che potrebbe valorizzare le caratteristiche di entrambi. Il campione svedese ha scelto Rafael: tra i due ci sono 18 anni di differenza, eppure si è creata fin da subito una sintonia, sia dentro che fuori dal campo.
SERVONO GOL - Pioli, dunque, si affida all’esperienza di Ibrahimovic e all’imprevedibilità di Leao. Chissà che il Milan, a metà del campionato, non abbia finalmente trovato la quadratura là davanti. Sarà difficile, comunque, fare peggio di quanto fatto finora. I rossoneri, infatti, hanno segnato appena 16 gol e sono a digiuno da oltre 300 minuti. Ma con Ibra le cose potrebbero cambiare. Con lui la squadra ha tutta un’altra mentalità.
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