CorSera - Milan "brutto e cattivo", Gattuso indica la via per il salto di qualità che porta in Champions
Rino Gattuso è il primo a sapere che il suo Milan non sarà mai una ghenga di “brutti, sporchi e cattivi”, ma col passare delle settimane la sua richiesta sta diventando sempre più pressante. Da esortazione a ordine, da slogan a diktat: il tecnico rossonero vuole una squadra magari "meno bella", ma "più cattiva". Il salto di qualità necessario per arrivare in Champions - osserva il Corriere della Sera - sta tutto lì.
POCA CATTIVERIA - "Facciamo pochi falli e non va bene", ha dichiarato Gattuso nel corso della conferenza stampa pre-Chievo. In realtà, il suo Milan è andato oltre: come evidenzia il CorSera, infatti, anche le statistiche su contrasti vinti e palle recuperate sono fra le più basse dell’intera Serie A. Questione di cattiveria, dicevamo, quella che manca ancora a questa squadra. L’impressione, comunque, è che la principale criticità sia un’altra: se i rossonero hanno subito gol in sette partite su otto, significa che dietro qualcosa non va.
ENTUSIASMO - Alla vigilia del match contro il Chievo, Gattuso ha ribadito il concetto con ulteriore fermezza: "In questo momento voglio solo vincere 4-5 partite di fila, non m’importa come". Il piano è chiaro: sfruttare la scia di entusiasmo generata dalle due vittorie consecutive su Sassuolo e Olympiacos per allungare la striscia di risultati utili approfittando dei cinque match di fila a San Siro fra campionato ed Europa League in programma nel mese di ottobre. Si comincia oggi: guai a sottovalutare i gialloblù di D’Anna.

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