CorSera - Milan, prime frizioni tra Galliani e Fassone: e il mercato di gennaio è già terreno di scontro
Quella di gennaio sarà una campagna acquisti molto (molto) complicata per il Milan. In questa delicata fase di transizione, come evidenza stamane il Corriere della Sera, sta emergendo con chiarezza la difficoltà nel gestire un club virtualmente (e psicologicamente) già venduto, ma di fatto non ancora comprato. E il prossimo mercato, che sarà all’insegna dell’autofinanziamento e della condivisione forzata, è già diventato terreno di scontro.
NODO JACK - Adriano Galliani ha raggiunto un’intesa con Mino Raiola per il rinnovo del contratto di Giacomo Bonaventura (in scadenza nel 2019). L’ex atalantino, punto fermo di questo Milan, piace un po’ a tutti, compresi i cinesi: il futuro ad milanista, Marco Fassone, finirà, dunque, per avallare l’adeguamento, magari non subito. Galliani aveva promesso al giocatore e al suo agente un raddoppio dello stipendio (da 1 a 2 milioni) a partire dal primo luglio 2016. "Saltato" il precedente patto, l’incombenza spetterebbe ora ai cinesi, che nei primi sei mesi del 2017 dovrebbero versare 1.5 milioni.
CASO DONNARUMMA - Ma i dissidi non riguardano solo il prolungamento di Bonaventura. Raiola ha tenuto ben distinte le posizioni dei suoi due assistiti, Jack (appunto) e Gigio Donnarumma. Ed è proprio il rinnovo del giovane portiere (il cui contratto scade nel 2018) ad "allarmare" principalmente i cinesi, che avrebbero voluto trattare assieme i due per avere una carta in più. Raiola, però (solo per Donnarumma, ovviamente), pretende di conoscere l’identità e, soprattutto, le ambizioni dei futuri proprietari prima di accomodarsi al tavolo della trattativa.

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