Deja vu ricorrente e fastidioso: le prime stagioni di Kessie e le critiche a Tonali

27.03.2021 16:00 di Matteo Calcagni Twitter:    vedi letture
Deja vu ricorrente e fastidioso: le prime stagioni di Kessie e le critiche a Tonali
MilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Tre giornate di squalifica. Questa la decisione, durissima, che costringerà Tonali a saltare tutta la fase a gironi di Euro 2021, compreso l'eventuale quarto di finale. Un intervento brutto ma probabilmente involontario, anche giudicando la natura concitata dell'azione nella quale è avvenuto: non a gioco fermo o a palla lontana. Un cartellino rosso che ha caricato a pallettoni i fucili dei critici, già puntati da mesi nei confronti di Sandro, che è un classe 2000 al suo primo anno in una grande squadra (dopo un solo anno in A).

GLI ESEMPI ECCELLENTI - Lo sa il Milan, lo sa Tonali stesso, che il rendimento di questa stagione non è stato eccellente. Da qui a puntare il dito, continuamente, sull'ex Brescia... C'è molta, troppa differenza. Il giovane lodigiano ha avuto l'onere di sostituire Bennacer per quasi tre mesi, un giocatore che ha caratteristiche completamente diverse, oltre ad essere uno dei perni della formazione di Pioli. Maldini e Massara lo hanno voluto portare in rossonero, anche a fronte di un investimento importante, non solo per quello che sarebbe stato il suo contributo immediato, ma per quello che avrebbe potuto portare in termini di medio/lungo periodo. D'altronde, se la memoria non ci inganna, le prime due stagioni di Kessie al Milan furono tutt'altro che irreprensibili. E l'ivoriano arrivò in rossonero con un anno in più rispetto a Tonali. Ora l'ex Atalanta è invidiato da mezza Europa, così come Bennacer, il quale commise errori marchiani nei suoi primi mesi al Milan. Un deja vu abbastanza netto, considerando anche quanto furoni presi di mira i due sopracitati in passato.

IL RITORNO IMMEDIATO - Tonali è uno degli undici giocatori rossoneri più utilizzati in questa stagione, nonostante sia arrivato per completare il reparto e non partire subito da "titolarissimo". Il centrocampista, causa squalifica, tornerà ad allenarsi coi (pochi) milanisti disponibili, a partire da domani. Giusto quindi guardare al bicchiere mezzo pieno, anche se Sandro avrebbe sicuramente preferito giocare contro Spagna e Slovenia. Stefano Pioli potrà iniziare a preparare la sfida contro la Sampdoria con una risorsa in più, che si aggiungerà a Tomori, Theo Hernandez, Meite e Castillejo, nella speranza che qualche infortunato possa recuperare a breve. Non ci stupiremmo quindi di rivedere Sandro dall'inizio contro l'undici di Ranieri, una gara dove lucidità mentale e gamba potranno fare la differenza.