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Gio Reyna: "Pulisic piace allo United? Affari suoi ma a Milano sta bene. È un top player riservato e sofisticato"

ESCLUSIVA MN - Gio Reyna: "Pulisic piace allo United? Affari suoi ma a Milano sta bene. È un top player riservato e sofisticato"MilanNews.it
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lunedì 5 gennaio 2026, 18:00Primo Piano
di Francesco Finulli
fonte Intervista di Alessandro Schiavone

Il giornalista Alessandro Schiavone ha intervistato il calciatore americano Giovanni Reyna dopo una partita di Bundesliga. Figlio d'arte, suo papà Claudio sfidò gli Azzurri ai Mondiali del 2006 nel famoso 1-1 di Kaiserslautern,  partita resa celebre dal autogol di Zaccardo. Con il giocatore del Borussia Moenchengladbach, che in passato è stato pure sul taccuino del Milan, abbiamo parlato del suo compagno di nazionale: il rossonero Christian Pulisic. Le sue dichiarazioni.

Cosa rende Pulisic così speciale?

"Ormai conosco Christian da tanti anni. Negli anni abbiamo costruito un bel rapporto in campo e fuori. È bello vedere che sta spostando gli equilibri al Milan. Lui è un ispirazione per tanti bambini in America e sopratutto per le prossime generazioni. Non c’è molto da dire: parliamo di un giocatore straordinario ma allo stesso tempo di un ragazzo semplicissimo. Lui è davvero fantastico. Sono felice che stia facendo bene a Milano. Siamo entrambi ancora molto giovani e non vedo l’ora di continuare a crescere accanto a lui calcisticamente. Sono sicuro che passeremo bellissimi momenti insieme in nazionale e sopratutto al Mondiale”


Il modo in cui agisce tra le linee e crea raccordo tra centrocampo e reparto avanzato non ti ricorda forse un po' tuo papà Claudio?

“(Ride, ndr). Mio padre non l’ho visto giocare abbastanza per poter paragonare i due. Penso però che parliamo di giocatori diversi. Christian è più offensivo rispetto a mio padre che era più centrocampista. I veri punti di forza di Christian sono dribbling, assist, inserimenti in area di rigore e il tempismo con cui entra in zona gol e segna. Mio padre era più un numero 8 o numero 6.”

Però qualche gol tuo padre l’ha fatto: anzi 36 per essere precisi..

“Io e papà non abbiamo mai giocato insieme ma ho la fortuna di giocare con Christian. Un top player e una persona perbene. Sono fortunato.”

Il bomber rossonero sembra una persona molto riservata e forse un po' timida... 

“Non lo definirei timido ma riservato quello sì. È uno che preferisce ascoltare piuttosto che parlare. È un ragazzo calmo e sofisticato che io apprezzo. Ovunque vada, trasmette energia positiva. Lui è un patrimonio assoluto per la nazionale di calcio americana. Un leader che trascina per esempio piuttosto che a parole.”

Al suo posto lei andrebbe al Man United o resterebbe al Milan?

“Sono sicuro che prenderà la miglior decisione per se stesso. Non sono affari miei.”

E’ un bel problema da avere però eh. 

“Sicuramente! Non ero a conoscenza di questo interesse ma sono convinto che farà la cosa giusta. Al Milan però sta volando. Spero solo che continuerà a giocare bene e ad arrivare nelle condizioni migliori per il Mondiale perché avremo bisogno di lui.”