Milan cornuto e mazziato. Vince l'inganno. Rafa, grazie. Mentre Nkunku...

Milan cornuto e mazziato. Vince l'inganno. Rafa, grazie. Mentre Nkunku...MilanNews.it
Oggi alle 00:00Editoriale
di Andrea Longoni

La partita col Como di mercoledì è stata una grande occasione sprecata in chiave lotta scudetto. Alt. Nessuno pensava che il Milan avesse tantissime possibilità di vincerlo, nemmeno che sia oggi una squadra da primato. Ma nel calcio ci sono tante variabili e credo fosse doveroso provarci. Una vittoria contro la squadra di Fabregas avrebbe cambiato decisamente gli scenari, complice anche l'infortunio di Lautaro e un ritorno dei playoff in Europa in cui l'Inter dovrà metterci tutto per ribaltare il risultato (lasciando magari qualcosa in campionato). Oggi l'obiettivo per il Milan resta soltanto quello di strappare un pass per la prossima Champions League. La classifica e il lavoro fatti non sono per niente da buttare. È l'anno zero con Allegri, poi il prossimo anno servirà partire per provare davvero a vincere.

Dopo il clamoroso scandalo dello scorso weekend tra Inter e Juve, abbiamo registrato in settimana altri episodi 'controversi', per usare un eufemismo. Van der Brempt su Pavlovic era da rosso. Inconcepibile come non sia stato nemmeno ammonito. La gestione dei cartellini fa la differenza in una partita e alla lunga anche in un campionato. Possano ballare davvero diversi punti, anche se non quantificabili a differenza dei calci di rigore. Poi resta l'incredibile vicenda Fabregas: incredibile che l'abbia passata liscia di fronte a una scena davvero indecente, più unica che rara come l'ostacolare un giocatore avversario in campo. Bastoni e Fabregas impuniti, Kalulu e Allegri squalificati: quando a vincere è la cultura dell'inganno e ingiustizia è fatta. Milan dunque cornuto e mazziato, tra il silenzio, non assordante, dei suoi dirigenti.

Assurdo come poi ci sia continuamente il 'tiro al Leao'. Se in altri anni si poteva discutere l'atteggiamento, mai come quest'anno non si possono proprio muovere obiezioni in tal senso. Anzi. Nell'anno del Mondiale tanti giocatori al suo posto si sarebbero chiamati fuori per non prendersi rischi. 8 gol in queste condizioni sono un'enormità. Tra Rafa e la prestazione c'è un muro altissimo chiamato problemi fisici.

A differenza di Nkunku. Per il francese non esistono più scuse: l'ambientamento è superato, la condizione fisica non è più un problema. Deve dare molto di più. Gara col Bologna a parte, è stato impalpabile col Como, ma prima ancora anche con Pisa e Roma. Mancano 13 partite per cambiare i giudizi, ma la sensazione è che difficilmente, giocando così, riuscirà a farlo.