Fiducia, intuito e coraggio: ecco gli uomini del rinascimento del settore giovanile

Fiducia, intuito e coraggio: ecco gli uomini del rinascimento del settore giovanileMilanNews.it
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venerdì 21 gennaio 2011, 19:00Primo Piano
di Pietro Mazzara

Le tante lodi che sono arrivate in questo scorcio di stagione per la promozione di Rodney Strasser e Alexander Merkel nella rosa della prima squadra sono meritate e sono figlie di un progetto che pochissimi addetti ai lavori seguono da vicino sia per cultura che per mancanza di notizie fresche.
Se i due giovani centrocampisti sono arrivati a essere costantemente nei piani di Massimiliano Allegri è soprattutto merito di chi ha lavorato dietro a questi profili e non solo. Il roccioso mediano della Sierra Leone e l’elegante mezz’ala tedesca sono “figli”, a livello calcistico, di Ariedo Braida, Filippo Galli, Mauro Pederzoli e Giovanni Stroppa.
Il diesse milanista è stato il primo, nella dirigenza di via Turati, a iniziare l’opera di scouting per il settore giovanile andando a visionare, nei suoi innumerevoli viaggi in giro per il mondo, oltre alle partite dei grandi anche quelle delle giovanili alla caccia di nuovi talenti da importare.
E’ sua, infatti, l’ultima operazione transoceanica che visto il passaggio di Rodrigo Ely in rossonero, uno che in patria viene definito l’erede naturale di Thiago Silva.
Filippo Galli e Mauro Pederzoli, nell’ultimo anno e mezzo, hanno fatto un lavoro encomiabile per le giovanili acquisendo, grazie a un buon budget a disposizione, e provinando numerosi talenti, italiani e non, per ridare lustro a quello che, negli anni ottanta, era diventato il serbatoio della prima squadra.


Infine lui, Giovannino Stroppa. Promosso, nell’estate del 2009, dai giovanissimi alla Primavera, è stato l’artefice materiale della crescita di molti elementi che stazionavano nella formazione lasciatagli in eredità da Chicco Evani.
Merkel, Strasser, Verdi ma anche Donnarumma, Romagnoli e Zigoni. Tutti ragazzi che sono passati sotto la sua guida e che, in futuro, lo ringrazieranno per il lavoro svolto con loro.
La domanda è solo una: chi sarà il prossimo a sbarcare verso la prima squadra?