FOCUS MN - Milan-Manchester United tra Bruno Fernandes, problemi in difesa e una sfida dal retrogusto di Champions

26.02.2021 16:30 di Manuel Del Vecchio Twitter:    Vedi letture
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FOCUS MN - Milan-Manchester United tra Bruno Fernandes, problemi in difesa e una sfida dal retrogusto di Champions

Milan-Manchester United, è questo il verdetto delle urne per gli ottavi di finale di Europa League. Un match dal sapore di Champions League più che da competizione "cadetta", una partita che accende l'animo dei tifosi rossoneri: la testa ovviamente non può che andare al 2007 e alla doppia sfida di Coppa dei Campioni del 2007. Manchester United-Milan 2-3 e Milan-Manchester United 3-0 rimarranno per sempre nel cuore di tutti i tifosi del Diavolo. Furono le partite di Kaká, celebre il suo secondo gol all'Old Trafford in cui fece scontrare Heinze ed Evra, e Seedorf, autore di un gol e di una prestazione da vero "Professore" sotto la pioggia torrenziale di San Siro. Il 3-0 del ritorno è per antonomasia la partita perfetta, una delle espressioni più alte di sempre del calcio italiano in Europa. La squadra allenata da Ancelotti, che a fine stagione avrebbe alzato la sua seconda Champions League in rossonero, impartì una vera e propria lezione alla compagine allenata da Sir Alex Ferguson. Due squadre piene di storia e di campioni che si affrontarono a viso aperto e lasciarono il mondo intero a bocca aperta. Milan-Manchester United è una pietra miliare della storia del calcio europeo che alla fine si è tinta di rossonero.

MILAN-MANCHESTER OGGI - Dal quel match storico sono passati ormai quasi 14 anni e sono cambiate davvero tante cose. Entrambe le squadre hanno attraversato negli ultimi anni momenti di flessione e di difficoltà, ed entrambe sembrano essere in rampa di lancio nell'ultimo periodo. Proprio come il Milan, lo United si trova in seconda posizione in campionato. I Red Devils, dopo aver faticato parecchio nel post Ferguson, sembrano aver trovato la strada giusta con l'allenatore Ole Gunnar Solskjær. L'ex giocatore dello United ha fornito un'identità alla squadra e ha creato un gruppo interessante, un mix di giovani ed esperti che tra alti e bassi stanno portando il Manchester ad essere di nuovo competitivo. Negli ultimi anni la Premier è stata monopolizzata, per non dire fagocitata, dal City di Guardiola e dal Liverpool di Klopp, e anche quest'anno non sembra essere da meno. I Citizens sono primi in classifica a +10 dai cugini dello United, ma c'è ancora lo scontro diretto da giocare. De Gea e compagni sono quindi ancora in corsa e sicuramente in una posizione migliore rispetto agli ultimi anni.

L'INCREDIBILE BRUNO FERNANDES - In Italia ha giocato con le maglie di Novara, Udinese e Sampdoria senza mai convincere del tutto. Poi l'esplosione allo Sporting Lisbona e il trasferimento multimilionario allo United. Con la maglia dei Red Devils, voluta fortemente dal giocatore, Bruno Fernandes ha stupito tutti. Leader tecnico ed emotivo della squadra, quest'anno ha messo a segno 22 gol e fornito 13 assist in 38 partite. Un giocatore totalmente trasformato, incredibilmente decisivo e capace di far male: rigori, punizioni, da fuori, da dentro l'area, il portoghese sta segnando (e sta facendo segnare) in tutti i modi. È il faro offensivo della squadra e l'uomo più pericoloso in avanti, ed è ben accompagnato: Martial, Rashford, Greenwood e Cavani sono giocatori di calibro europeo. Velocissimi ed esplosivi i primi tre, glaciale e letale l'attaccante ex Napoli e PSG. Daranno sicuramente filo da torcere alla retroguardia rossonera.

LA DIFESA BALLA - Uno dei punti critici della formazione allenata da Solskjær è sicuramente la difesa. David De Gea non è più l'incredibile saracinesca di qualche tempo fa, lo spagnolo infatti è spesso insidiato dal giovane Henderson, mentre la coppia di centrali generalmente formata da Maguire e Lindelof non riesce a dare sicurezza. Lo United infatti è l'ottava difesa della Premier League a causa dei 32 gol subiti. L'inglese e lo svedese combinano spesso pasticci, la concentrazione e il posizionamento sono il loro punto debole. Uno dei pochi, visto che il Manchester è una squadra molto fisica e concreta. Gli esterni, Rashford e Greenwood, e i terzini, Wan-Bissaka e Alex Telles, sono giocatori davvero molto veloci, sia nel breve che sul lungo. Di seguito la formazione tipo che l'allenatore norvegese ha schierato nel corso della stagione fino ad oggi.

MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Henderson/De Gea; Wan Bissaka, Lindelof/Bailly, Maguire, Shaw/Telles; Fred/Pogba, McTominay/Matic; Greenwood, Bruno Fernandes, Rashford; Martial/Cavani.