FOCUS ON - Rebic, l'uomo del momento: il Milan ha svoltato con lui

05.07.2020 20:00 di Antonio Vitiello Twitter:    Vedi letture
Fonte: di Marco Ramiccia - @marco_ramiccia
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
FOCUS ON - Rebic, l'uomo del momento: il Milan ha svoltato con lui

FOCUS ON: ANTE REBIC L’UOMO DEL MOMENTO.

Nove gol nelle ultime undici partite: Ante Rebic è indubbiamente uno dei protagonisti di questa seconda parte della stagione.  A suon di gol e prestazioni di livello, si è letteralmente conquistato la titolarità e la considerazione dell’ambiente rossonero, nonostante un inizio di avventura non proprio entusiasmante.

Riscatto in arrivo?

Il Milan e l’Eintracht stanno dialogando per provare a trovare la  quadra riguardo al riscatto del croato. Arrivato sul gong del mercato estivo in uno scambio di prestiti biennali con Andre Silva, il nativo di Split ha definitivamente convinto i dirigenti milanisti a puntare su di lui anche nel futuro, motivo per il quale vorrebbero tentare di finalizzare l’intesa con i tedeschi con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza naturale del prestito. Sarà fondamentale  trovare un accordo sulle valutazioni dei due giocatori, viste anche le ottime prestazioni di entrambi:  l’idea sarebbe quella d’intavolare un’operazione che generi una corposa plusvalenza per le società,necessaria soprattutto in virtù di una particolare clausola detenuta dalla Fiorentina alla quale spetterebbe il 50% sulla rivendita del croato. Ed è proprio questo il nodo principale della negoziazione, che si unisce al fatto che l’Eintracht valuta Silva molto meno di Rebic, motivo per cui prende tempo.

Caratteristiche

Ante Rebic ha caratteristiche fisiche, tecniche ed atletiche che lo rendono fondamentale per lo sviluppo dell’attuale gioco milanista, erano diversi anni infatti che un giocatore con le peculiarità del croato non metteva piede a Milanello. Rebic nasce come esterno offensivo ma è in grado di ricoprire al meglio anche il ruolo di seconda punta, dove può muoversi su tutto il fronte d’attacco e trovare gli spazi giusti per imbucarsi alle spalle del centravanti. Destro di base e dotato di buona tecnica individuale, non disdegna l’utilizzo del piede debole tanto che è in grado di giocare sia sull’out destro che sull’out mancino, dove però si trova oggettivamente meglio e può convergere verso il centro per andare a colpire verso la porta. Molto abile nel puntare l’uomo e creare la superiorità numerica, l’avversario va in difficoltà nel fronteggiarlo sia per la sua rapidità sia perche varia spesso la sua giocata: può accentrarsi e puntare la porta ma anche dribblare sull’esterno ed andare al cross. Dotato di quell’ “lettricità” che gli permette di spezzare la monotonia ed i tatticismi, si affida molto alla giocata d’istinto, a volte risulta frenetico e frettoloso nella decisione finale ma comunque imprevedibile per gli avversari e costante riferimento per i compagni.

Ma ciò che lo contraddistingue, che è poi quello che è mancato a seconde punte ed ali presenti nelle rose del Milan degli ultimi anni, è la capacità del nazionale croato di “strappare” e di cambiare passo risultando incisivo e spesso decisivo in transizione, emblematico il gol in ripartenza realizzato contro il Lecce al “Via del mare”. Parliamo inoltre di un giocatore capace di muoversi bene senza palla e di “tagliare” ed “imbucarsi” alle spalle della linea difensiva avversaria puntando la rete, capacità che ha sfruttato in pieno dopo l’arrivo di una torre come Ibrahimovic, centravanti dall’importante stazza capace di attirare su di se i centrali nemici aprendo golosi varchi da sfruttare alle sue spalle.  Scendendo nel particolare fu veramente fantastico il fulmineo taglio di Rebic alle spalle del terzino dell’Udinese che regalò il momentaneo 1-1 nella gara del 19 gennaio, come di altrettanto di pregevole fattura risultò il rapido movimento e la girata che mise fuori gioco De Sciglio e Buffon nell’andata della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus.

Sempre aggressivo e mai domo, è elemento preziosissimo perche corre tanto anche in fase di non possesso risultando un vero rompiscatole per gli avversari che a volte vengono anche travolti dagli interventi un pò ruvidi del croato che in questi casi rischia ammonizioni spesso ingenue.

REBIC FALSO NUEVE

Scelta nata per la necessità d’ individuare un nuovo riferimento offensivo causa infortunio di Ibrahimovic, si sta trasformando in una piacevole sorpresa per Pioli: il croato sembra infatti sempre più a suo agio nel ruolo di “falso nueve” e tanto dall’inizio quanto a gara in corso  è sempre più calato in questa nuovo “nuovo” ruolo. Rebic, nonostante parta in posizione più centrale, riesce quasi sempre a trovare lo spazio da attaccare facilitando il suggerimento ai trequartisti e non disdegna scambiare centralmente aiutando lo sviluppo della manovra. Quel che pero risulta molto prezioso della sua interpretazione di “attaccante centrale” è che i suoi movimenti naturali ad attaccare la profondità allungano le difese avversarie e creano spazio tra le linee per i 3 compagni che agiscono dietro di lui, che riescono costantemente ad avere buon gioco. Sara un caso che nelle ultime partite son salite di livello le prestazioni di giocatori come Calhanoglu o Paqueta, gente che centralmente da il meglio di se? Inoltre, essendo giocatore generoso va spesso in pressing offensivo (anche in solitaria) costringendo i difensori all’errore, errori che come un rapace riesce anche a tramutare in gol: sfruttando un passaggio sbagliato da Zappacosta non piu tardi di una settimana fa portò in vantaggio il Milan nello scontro diretto contro la Roma.