Galliani a TL: "L'affare Tevez è stato lo spartiacque tra Milan e Juventus. Mercato? Al 99% resteremo così"
Adriano Galliani è intervenuto telefonicamente a Telelombardia durante "Lunedì di Rigore". L'a.d. rossonero ha parlato della situazione attuale in casa milanista, spiegando cosa accadrà nel mercato di gennaio e si è poi proiettato alla sfida contro la Juventus.
Sul buon rapporto con la Juventus: "C'è stato per tanti anni, poi come sempre nei rapporti ci sono alti e bassi, adesso siamo tornati assolutamente agli alti".
Sul futuro dopo l'eventuale closing: "Giuro che non ci penso, vado avanti con il massimo impegno. Il giorno in cui la proprietà non sarà più di Fininvest me ne andrò insieme a Fininvest, poi deciderò cosa fare. Il Monza? Mi è rimasto sempre nel cuore".
Sulla situazione del mercato concordato: "Sicuramente è difficile, per tutte le trattative di compravendita c'è un periodo di interinato che deve essere concordato. E' difficile far collimare le idee. Per vendere devo trovare una squadra che vuole un giocatore del Milan, poi accordarmi col calciatore e l'agente. A questo punto devo chiedere il permesso ai nuovi compratori. Poi vendendo un giocatore arriva una cifra, con quella devo comprarne un altro, trovare l'accordo con le varie parti e poi chiedere l'autorizzazione. A gennaio staremo sostanzialmente fermi, abbiamo una buona squadra, andiamo avanti al 99% con i giocatori che abbiamo. Tutti pensavamo che ci fosse il closing entro il 13 ma non drammatiziamo, non c'è niente di male, si può vivere anche così ma è complesso".
Sulla scelta dei futuri dirigenti: "Credo che come in ogni società ogni azionista ha il dovere di nominare i propri amministrazioni. Berlusconi mi ha fatto gestire questa società. Chi compra decide gli amministratori".
Sul rimpianto del mancato arrivo di Tevez: "E' assolutamente il più grande rimpianto, credo che Tevez abbia fatto da spartiacque tra il Milan e la Juventus. Sfortunatamente nel calcio non ci sono le controprove. Ho un grandissimo rapporto con Kia e Carlitos".
Sulla sfida contro la Juventus: "A San Siro in primavera abbiamo perso 2-1 ma abbiamo giocato assolutamente al livello della Juventus. Sul piano del gioco lo definirei un pareggio. In finale di Coppa Italia abbiamo perso ai supplementari veramente di un nulla, giocando ancora una volta alla pari. Ad ottobre abbiamo battuto la Juve giocando sempre alla pari. Quando dicevo che la Juventus non ci aveva messo sotto dico sul piano del gioco. Li abbiamo incontrati tre volte, abbiamo perso due partite e ne abbiamo vinta una, ma tra virgolette sarebbero potuti essere tre pareggi. Non ho visto così tante differenze sul piano del gioco tra Milan e Juventus. Spero che venerdì vada come in autunno piuttosto che come in primavera".

Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan

