Gattuso cerca il miglior Bakayoko, provato da mezz'ala contro la Pro Piacenza. La risposta è positiva: incursioni, colpi di testa e traverse
A Milanello proseguono i lavori, nonostante gran parte della rosa della titolare sia impegnata con le rispettive Nazionali. In quel di Carnago, tuttavia, il focus è sulle dinamiche di squadra e sui meccanismi tanto citati da Mister Gennaro Gattuso in interviste e conferenze. In questo senso, quindi, è da intendersi l’importanza del test amichevole disputato, e vinto per 1-0 grazie alla rete di Borini, contro la Pro Piacenza. Una partita utile per rodare la squadra e per osservare, fuori dall’allenamento, i nuovi acquisti, primo fra tutti Bakayoko. Il tecnico milanista ha ammesso i propri errori di valutazione sull’ex Chelsea, sostenendo, dopo la gara contro il Napoli, di averlo schierato in un ruolo in cui era stato provato troppo poco: “Ho detto che ci vuole tempo per giocare con quei meccanismi, la colpa è anche mia perché l'ho messo in un ruolo dove l'ho provato solo 1/2 volte negli ultimi 15 giorni”.
NUOVE PROVE – Gennaro Gattuso ha lanciato, come era ampiamente prevedibile, dal primo minuto Bakayoko nell’amichevole casalinga odierna. Il numero 14 rossonero, tuttavia, è stato provato nell’ancora inedita posizione di mezz’ala, al fianco, e non al posto, di Lucas Biglia al centro del tridente di centrocampo contro la Pro Piacenza. Una nuova collocazione tattica, dunque, sperimentata dal tecnico milanista sia in vista di una possibile alternanza con Kessie sia per individuare il ruolo più adatto a far esprimere al meglio le caratteristiche del classe 1994. Tenendo sempre in considerazione il valore dell’avversario, si può parlare di esperimento riuscito, almeno per quanto riguarda il match odierno. Bakayoko, infatti, è apparso propositivo, determinato a fare la differenza tanto in fase difensiva, quanto in fase offensiva, attraverso pericolose incursioni e tentativi di segnare dalla distanza. Nel test andato in scena oggi a Milanello, infatti, sono da segnalare un gran tiro da fuori area del francese, fermato solo dall’incrocio dei pali che ha respinto la palla calciata con forza e precisione dall’ex Monaco, e un buon colpo di testa su calcio d’angolo . Le prove, dunque, procedono, accompagnate, dalla voglia del calciatore, da una parte, di raggiungere il prima possibile la propria forma migliore e dell’allenatore, dall’altra, di riuscire a far rendere al meglio il proprio centrocampista.

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