Gazzetta - Abbiati: "Gigio può diventare il numero uno al mondo. Guai a chi mi tocca Boban"

08.08.2020 08:00 di Pietro Andrigo   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Gazzetta - Abbiati: "Gigio può diventare il numero uno al mondo. Guai a chi mi tocca Boban"

380 partite, 8 trofei e tanti ricordi nella vita rossonera di Christian Abbiati che, senza dubbio, può essere annoverato nell'elite delle bandiere milaniste. L'ex portiere rossonero, intervistato quest'oggi dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato di tanti temi tra cui il futuro e il presente di Gigio Donnarumma: "Lo avevo già auspicato in passato e lo ripeto: Gigio potrebbe restare in rossonero a vita. L'unico dubbio che mi pongo è che arrivi un giorno in cui si sofferma a riflettere più del solito e dice vorrei alzare quel trofeo. A quel punto la risposta se restare ancora, o meno, la può trovare solo dentro sè stesso. L'importante è che non rischi di andare via a zero: quello proprio non lo accetterei".

GIGIO NUMERO UNO - Quando parla di Donnarumma Abbiati è visibilmente emozionato e orgogliosamente riconosce quanto il numero 99 rossonero sia cresciuto: "Mica penserete che mi stupisca...Gigio ormai è un giocatore affermato, protagonista di un'annata spettacolare. E adesso sta migliorando anche nelle piccole cose, nei particolari." Da sorta di padre adottivo, tuttavia, Abbiati sa riconoscere anche gli aspetti in cui Donnarumma deve migliorare per diventare il numero uno: "Deve diventare il Ronaldo dei portieri ovvero un professionista al cento per cento che cura dal primo all'ultimo dettaglio. Ora come ora per me è tra i primi tre al mondo ma può diventare senz'altro il numero uno. Nel suo percorso gli ha giovato cambiare tanti allenatori dei portieri. Tutti gli hanno insegnato cose diverse."

MALDINI E LA SOCIETA' - Nella lunga chiacchierata ai microfoni de 'La Rosa' Abbiati si sofferma sia sul lavoro di Paolo Maldini sia sull'addio burrascoso di Boban, entrambi suoi ex compagni in rossonero: "Paolo sta facendo bene, ha preso più potere e la cosa mi fa molto piacere. Stanno gettando le basi per fare tornare il Milan ad alti livelli. Piuttosto mi spiace molto per Boban: ci sono rimasto davvero male, guai a chi me lo tocca. Non conosco bene i motivi del divorzio ma ovviamente ha contribuito anche lui a questo bel Milan." Spazio infine anche alle prestazioni del Milan post lockdown con la celebrazione del lavoro di Stefano Pioli: "Ha lavorato molto bene, è riuscito a dare un gioco chiaro e un atteggiamento diverso che non si vedeva dai tempi della Champions."