Gazzetta - Il Milan che verrà con la Champions: dai rinnovi alla ricerca di un vice-Ibra e di un nuovo 10

05.03.2021 08:00 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Gazzetta - Il Milan che verrà con la Champions: dai rinnovi alla ricerca di un vice-Ibra e di un nuovo 10

L'obiettivo del Milan era e resta conquistare un posto in Champions League. Per diversi mesi, i rossoneri sono rimasti in vetta alla classifica del campionato e hanno anche sognato addirittura lo scudetto, ma il calo delle ultime settimane ha riportato tutti con i piedi per terra. Arrivare tra le prime quattro (o, in alternativa, vincere l'Europa League) è fondamentale e per questo la squadra di Pioli dovrà fare di tutto per ottenere un pass per la prossima Champions. 

PUNTI FERMI E MERCATO - L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport spiega stamattina che anche la strategia del mercato estivo dipenderà dal piazzamento finale in campionato. Ovvianente il club di via Aldo Rossi ripartirà da un asse portante ben definito e con diversi punti fermi come Gigio Donnarumma, Kjaer, Romagnoli, Calabria, Theo Hernandez, Kessie, Bennacer, Tonali, Calhanoglu, Rebic, Leao e Ibrahimovic. Farà parte del Milan del futuro anche Saelemaekers, ma il Diavolo cerca un giocatore importante da mettere a destra, così come servirà un trequartista vero da alternare a Calhanoglu e un centravanti in grado di non far rimpiangere Ibra che non potrà giocarle tutte.

RINNOVI - Ma prima di pensare a possibili rinforzi dal mercato, in casa rossonera sanno benissimo che sarà fondamentale chiudere alcuni rinnovi molto importanti: Gigio Donnarumma, Calhanoglu e Ibrahimovic sono in scadenza il prossimo 30 giugno e in via Aldo Rossi sono partite da tempo le manovre per arrivare al prolungamento di tutti e tre. Maldini e Massara stanno poi riflettendo anche sulla possibilità di riscattare Fikayo Tomori dal Chelsea: costa 28 milioni di euro, una cifra sicuramente importante, ma l'inglese sta convincendo proprio tutti e dunque il suo riscatto non è così impossibile.