Gazzetta - Pioli: "L’arrivo di Ibra mi ha spinto a cambiare modulo. Voglio un Milan che condizioni e non si faccia condizionare"

26.04.2020 08:03 di Salvatore Trovato   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Gazzetta - Pioli: "L’arrivo di Ibra mi ha spinto a cambiare modulo. Voglio un Milan che condizioni e non si faccia condizionare"

La Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina riporta alcune considerazioni di Stefano Pioli, il quale ha tenuto una video-lezione, in collegamento da casa, sul sito MyAiac, la piattaforma dell’associazione italiana allenatori. Il mister rossonero ha illustrato il suo metodo di lavoro ai tanti tecnici dilettanti collegati: "La mia squadra - ha affermato - deve giocare un calcio che condizioni e che non si faccia condizionare".

NUOVO MODULO - Nel corso della lezione, Pioli si è soffermato sul cambio di modulo effettuato a campionato in corso: "Con il 4-3-3 abbiamo giocato ottime partite, comandando il gioco come vogliamo fare. Ma ad un certo punto è mancata qualità nei giocatori esterni, non avevamo la possibilità di avere uno contro uno positivi. E poi l’arrivo di un giocatore di peso offensivo come Ibrahimovic mi ha portato a cambiare situazione e passare al 4-2-3-1. Nessun sistema ti garantisce la vittoria ma sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori è molto importante per ogni allenatore. Rebic? È tornato dalla sosta natalizia in condizioni mentali e fisiche eccellenti".

ORGANIZZAZIONE - L’approdo di un campione come Ibra, dunque ("Vince tutti i duelli", ha sottolineato Stefano Pioli), ha spinto l’allenatore rossonero a rivedere i suoi piani. E il contributo dello svedese è fondamentale anche sui calci piazzati: "Metto Zlatan sulla prima linea, quella più vicina al portiere, all’altezza del primo palo. Il nostro impegno - ha aggiunto il mister - mio e dello staff, è creare un metodo di lavoro che permetta ai giocatori di assimilare più conoscenze e competenze possibili, e metterle dentro un’organizzazione di gioco, dove il singolo talento viene avvalorato e accresciuto".