I tifosi chiamano i nuovi acquisti ma Gattuso non vuole rompere l'equilibrio: il metodo di un tecnico che fin qui ha avuto ragione
Sarà un vecchio nuovo Milan quello che Gattuso si appresta a schierare, stasera, al San Paolo. Salvo sorprese dell'ultim'ora, l'unico nuovo acquisto rossonero a scendere in campo a Napoli sarà Gonzalo Higuain, subito punto fermo dell'attacco rossonero come chiunque avrebbe potuto prevedere. Per i vari Caldara, Bakayoko, Laxalt e Castillejo invece ci sarà ancora da attendere, perché Rino non vuole "rischiare" nulla, tenendo conto della difficoltà del match e di quanto può pesare una prestazione sbagliata in una pentola a pressione come la Serie A.
CATENACCIO? - Si può dire che il tecnico calabrese stia giocando in "difesa" e la scelta di Musacchio e Borini potrebbe essere letta in questo modo, ma Rino non vuole andare a sconvolgere gli equilibri di una squadra che, nonostante i tanti problemi, è riuscita a disputare un girone di ritorno di estremo livello. Kessie-Biglia-Bonaventura è un trio di centrocampo collaudato, esordire contro il Napoli con un cambiamento strutturale potrebbe essere pericoloso, sia per gli equilibri sia per il giocatore inserito. Basta tornare a tre anni fa, quando Mihajlovic schierò Rodrigo Ely al Franchi contro la Fiorentina: un match disastroso che non solo penalizzò il Milan ma anche la possibile crescita del ragazzo.
TECNICO PONDERATO - E' inevitabile che parte della tifoseria non sia particolarmente entusiasta delle possibili scelte di Gattuso, soprattutto in relazione alle probabili panchine di Caldara e Bakayoko. Rino, a differenza del suo excursus da calciatore, è un allenatore meno "focoso" ed "impulsivo", quindi valuta ogni scelta con grande attenzione. Lo scorso anno, quando ereditò la panchina di Montella, Rino mise in ghiacciaia Biglia e cominciò ad utilizzarlo solo quando il suo livello atletico crebbe, dimostrando di avere ragione. Lo stesso accade per Calhanoglu, il quale lavorò molto a Milanello sia per recuperare dall'infortunio sia per inserirsi al 100% nelle dinamiche di squadra. E anche qui Rino ebbe ragione. Andare all-in alla prima partita stagione, a Napoli, potrebbe anche pagare, ma non è detto che il gioco valga la candela.

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