Ibra il "cattivo"? Eppure lo svedese ha ricevuto solo due gialli in Serie A (per falli)

13.04.2021 19:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
Ibra il "cattivo"? Eppure lo svedese ha ricevuto solo due gialli in Serie A (per falli)
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Dopo il rosso di Maresca al Tardini, difficilmente spiegabile grazie al cristallino audio in presa diretta, Zlatan Ibrahimovic è stato squalificato per una giornata. Non due, che sarebbero state tali se l'arbitro campano avesse avvertito un insulto pesante (che Ibra non ha pronunciato). Fatto sta che, dopo la gara di sabato pomeriggio, tante voci hanno alimentato il clamore nei confronti dello svedese, considerato "chiacchierone" e "personaggio". Il cattivo della situazione. Analizzando però il novero dei cartellini della stagione, prima dell'espulsione a Parma, Ibra in Serie A aveva ricevuto due soli cartellini: due gialli contro Inter e Roma all'andata, entrambi per fallo. In sedici gare, mai una sanzione per "parole grosse" o "atteggiamenti provocatori". C'è stato il caso Ibra-Lukaku in Coppa Italia, un botta e risposta che va diviso 50/50 per quanto si è visto e sentito. Eppure nessuno ha fatto la morale a Lukaku, sebbene il belga, nel suo campionato, sia stato ammonito due volte per proteste. Nessuno, giustamente, ha mai dedicato pagine e intere conversazioni televisive al comportamento dell'attaccante nerazzurro.

Ibrahimovic avrebbe potuto tacere al Tardini, anche considerando la situazione di punteggio che poneva il Milan in un contesto di amministrazione. Allo stesso tempo è innegabile che la punizione inflittagli da Maresca sia fin troppo sproporzionata. Gettare la croce a Zlatan per una reazione, anche piuttosto pacata, che al massimo avrebbe dovuto portare al giallo, significa aggirare il problema ed incolpare all'eccesso un giocatore che in questa stagione ha avuto un comportamento quasi esemplare. Ad eccezione del botta e risposta con Lukaku, infatti, il classe '81 non si era mai lasciato andare a strascichi polemici e comportamenti fuori luogo. Se il metro fosse sempre quello utilizzato da Maresca, in ogni gara ci dovrebbero essere tre o quattro rossi, figuriamoci dopo fallacci non sanzionati e rigori poco chiari. In questo caso pagheranno solo Ibra e il Milan, ma se la Serie A mira a diventare un campionato al livello della Premier League, servirà un cambio di rotta netto anche nella gestione stessa delle gare.