Il 4-3-3 per il futuro? Sì, ma alle giuste condizioni. Un'idea concreta con le giuste pedine

Il 4-3-3 per il futuro? Sì, ma alle giuste condizioni. Un'idea concreta con le giuste pedineMilanNews.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:00Primo Piano
di Federico Calabrese

Una brutta, bruttissima sconfitta per il Milan in quel del Maradona. Il Diavolo non si comporta da Diavolo e viene sconfitto di misura da un Napoli che adesso si è preso il secondo posto in classifica. Non ha punito e convinto il 3-5-2 di Massimiliano Allegri, così come non ha convinto l'inedita coppia offensiva composta da Fullkrug e Nkunku. E qui ecco che ritorna centrale un tema di cui si era discusso anche alla vigilia della sfida di ieri sera, quel cambio di modulo che contro il Torino - ad esempio - ha portato in casa rossonera nuove soluzioni.

Allegri ieri sera nel post partita, proprio riguardo a questo tema, aveva parlato così: “È una soluzione che potremo vedere dal primo minuto ma dipende sempre dalla condizione. Pulisic è rientrato venerdì, Leao è stato 12 giorni fermo, ha fatto due mezzi allenamenti. Partire con i 3 davanti… Magari potevo decidere di spaccare la partita prima, di spaccarla al 70esimo però ho preferito portarla un pochino avanti così.

Però gli esterni devono essere in buona condizione. Purtroppo Rafa quest’anno ha iniziato molto bene e poi ha avuto una serie di infortuni che l’hanno trascinato e ha fatto solo due mezzi allenamenti. È importante che ritrovi la condizione perché c’è bisogno di tutti, siamo nella parte finale del campionato”.

E' chiaro, dunque, che questa idea nella mente di Max c'è, eccome se c'è. Come c'è stata l'onestà intellettuale nell'affermare che per mettere in campo un modulo così offensivo, bisogna avere le giuste qualità offensive. Bisogna saper pungere sugli esterni, bisogna avere calciatori in grado di spaccare la partita.

Rafa Leao non può bastare, soprattutto se alterna ottime prestazioni a gare scadenti. Il 4-3-3 potrà essere un'idea per il futuro, attuabile soltanto però con le giuste pedine, funzionali a un nuovo scacchiere di gioco che Allegri ha voglia di provare per dare una valida alternativa a questo 3-5-2 che in determinate partita pare poco utile. Adesso c'è una qualificazione in Champions da difendere, per tutto il resto ci sarà tempo.