Il fattore M
Ancora lui, sempre lui. Se Adriano Galliani è il re del mercato, il suo fido braccio destro, l’uomo esterno alla dirigenza con il quale vengono pianificate le strategie di mercato è senz’ombra di dubbio Mino Raiola. L’agente che in estate ha condotto in gran segreto le trattative per Zlatan Ibrahimovic, il cavallo più pregiato della sua scuderia, e Robinho, ha soppiantato Ernesto Bronzetti come uomo mercato ed ha messo la sua firma anche sull’arrivo, ormai ufficiale, di Urby Emanuelson dall’Ajax. Un sodalizio, quello tra la società di via Turati e Raiola, che sembrava essere nato nel 2006 quando Ibra, prima di passare all’Inter, aveva trovato l’accordo con il Milan per poi, a causa di Calciopoli, passare alla corte di Roberto Mancini.
Quattro anni dopo, il trasferimento si è concluso e lui, Mino, si è preso la fiducia di dell’Amministratore Delegato rossonero, ben sapendo di avere a che fare con un dirigente con gli attributi.
Le operazioni “minori” condotte negli ultimi anni, come quelle di Mattioni e Rodrigo Ely, dagli esiti diametralmente opposti, hanno avvicinato le due parti tant’è che adesso non c’è operazione importante nella quale il manager di origini campane non venga interpellato. Il fattore Mino, adesso, spira a favore del Milan e non è da escludere che in estate non vengano condotte nuove e importanti trattative per rendere la squadra rossonera ancora più forte e competitiva.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 8/08 del 22/04/2008
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore editoriale e responsabile: Antonio Vitiello
© 2026 milannews.it - Tutti i diritti riservati
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso ad A.C. Milan


