Il giusto atteggiamento e la voglia di non mollare mai: Lapadula conquista Montella e la "prima" da titolare
E' arrivato al Milan per sostituire, almeno nell'impressione generale, quel Carlos Bacca del quale prenderà il posto proprio stasera, a Marassi, nella sua prima gara da titolare in rossonero. L'inattesa permanenza del colombiano a Milanello, tra un'ipotesi West Ham non troppo allettante e il mancato interesse di club di Champions, sembrava poter cambiare tutto, relegando l'ex Pescara a definitiva riserva del "70": ma Gianluca Lapadula, per indole, non è mai stato abituato a mollare. E figuriamoci se avesse potuto farlo proprio ora, nel momento dell'arrivo in un grande club e con la clamorosa occasione, dopo anni di gavetta tra campionati inferiori, Lega Pro e B (da capocannoniere), di poter vivere da protagonista la Serie A.
ATTEGGIAMENTO GIUSTO - L'impressione, d'altronde, è sempre stata la stessa: dagli anni al Teramo alla super stagione a Pescara, passando per le prime uscite (più in allenamento che altro, al momento) in rossonero, Lapadula ha sempre, costantemente mostrato l'atteggiamento giusto in campo. Quello che Montella e in tanti, sostanzialmente, vorrebbero sempre vedere: lottare sui palloni, pressare, fare movimento davanti e vivere gare ed allenamenti in trincea. Un modo di interpretare le partite ben diverso rispetto a quello di Carlos Bacca, tendenzialmente più statico e pronto, da rapace dell'area di rigore, a sfruttare ogni pallone buono per trovare porta e gol: due tipologie di attaccante differenti tra le quali, e non da oggi, Montella preferisce palesemente sacrificio e corsa. In un nome e cognome (almeno per la gara di Marassi), Gianluca Lapadula.
PAROLE CHIARE E CONFRONTO - Una volta rimasto a Milanello, Bacca ha regalato quella netta percentuale in più di abbondanza offensiva a disposizione di Montella: una notizia inattesa che l'allenatore rossonero ha accolto di buon grado, mettendo tuttavia subito in chiaro ciò che avrebbe voluto vedere in campo da una tipologia d'attaccante che, pur straordinariamente realizzatore, non rappresenta al 100% il prototipo di punta gradito all'ex tecnico della Sampdoria. Dopo il bell'inizio contro il Torino, con tanto di tripletta, Bacca è progressivamente andato in calando, latitando di fatto nei due match successivi: brutte prestazioni che hanno portato Montella ad un confronto con il suo bomber, alla ricerca della soluzione migliore per il gioco del Milan. E dalle chiare parole di poche ore prima "Nessuno è intoccabile" si è passati ai fatti: oggi, a Genova, sarà Lapadula a giocare da titolare. Grazie a quell'atteggiamento in campo che, con ogni probabilità, Montella vorrebbe vedere anche (se non soprattutto) dalla sua punta di diamante.

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