Il Milan spegne un Velodrome infuocato: Marsiglia domato con facilità

31.07.2022 20:12 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Il Milan spegne un Velodrome infuocato: Marsiglia domato con facilità
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Quello visto al Velodrome è un Milan che si avvicina molto ad un formato Serie A. A due settimane dall’esordio a San Siro contro l’Udinese i rossoneri affrontano un avversario di livello e vincono convincendo: Marsiglia battuto 2-0 davanti a 60mila tifosi infuocati e tante indicazioni positive.

La prima arriva sicuramente da Junior Messias, mattatore di giornata: per lui un gol, e che gol, e un assist. Il brasiliano ha sbloccato il match con un gran sinistro a giro, poi ha fatto il bello e cattivo tempo sulla fascia destra, fino all’assist decisivo per il 2-0 di Olivier Giroud, che dentro l’area di rigore si conferma un cecchino infallibile.

Pioli può essere soddisfatto anche per la prova di Tomori e Kalulu, sempre attenti, ben posizionati e come sempre fisicamente straripanti. Proprio come Theo Hernandez, semplicemente infermabile quando inizia a scavallare dalla fascia accentrandosi. Iniziano a carburare anche i due centrocampisti, Tonali e Bennacer hanno retto bene fisicamente un avversario che di solito è molto duro in quella zona di campo. Segnali positivi anche da Diaz, sempre ben posizionato tra le linee e autore dell’assist per il gol di Messias.

Nella ripresa diversi cambi, ed erano particolarmente attesi quelli di Adli e Kjaer, ma lo spartito non cambia: Milan padrone e più volte vicino al terzo gol. Continua a dare bei segnali l’ex Bordeaux, mentre il ritorno in campo di Simon Kjaer da quella maledetta sera di Genova rende felice tutti i tifosi del Milan. Qualche minuto per il danese per iniziare a testare la tenuta fisica.

È stato un bel pomeriggio di calcio, il Milan di Pioli continua ad essere fluido e riconoscibile allo stesso tempo: i giocatori iniziano a trovarsi a memoria e la qualità delle giocate si è alzata. Sorrisi e soddisfazione, senza ovviamente mai abbassare la guardia e l’attenzione, in attesa dello sbarco a Milano di De Ketelaere…