Il nuovo Milan e un vecchio dogma ormai decaduto: sul mercato i treni passano una volta sola

Il nuovo Milan e un vecchio dogma ormai decaduto: sul mercato i treni passano una volta solaMilanNews.it
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
mercoledì 7 giugno 2017, 21:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Siamo stati abituati per anni e anni al dogma: "Prima vendere e poi comprare". Un meccanismo logico quando non si dispone di grande disponibilità economiche, ma piuttosto frustrante e improduttivo, vista la difficoltà di incastrare complicatissimi pezzi del puzzle ed imbastire trattative mantenendo i classici "se e ma", trascinandosi inevitabilmente agli ultimissimi giorni di calciomercato (estivo o invernale che sia).

SI CAMBIA REGISTRO - La musica è cambiata totalmente grazie alla nuova proprietà cinese: nuove liquidità, libertà sul mercato e consapevolezza che le grandi squadre si costruiscono tra maggio e giugno, non a fine agosto. Questo Milan non deve attendere di piazzare Carlos Bacca e colleghi, ma può farsi strada in anticipo, senza però sottovalutare le uscite. Per vendere si fa sempre in tempo, ma gli obiettivi in entrata sono treni che rischiano di passare una volta sola. Un errore che la vecchia società ha commesso in svariate occasioni, anche quando c'è stato il bisogno di sacrificare pezzi pregiatissimi. Esempio lampante Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva, ceduti frettolosamente per necessità di bilancio ad una cifra ai limiti dell'irrisorio.

COMPRARE E VENDERE - Il Milan finora non ha venduto nessun giocatore, con uscite legate soltanto a fine contratto o prestito: Honda, Mati Fernandez, Pasalic, Deulofeu e Ocampos (con il croato e lo spagnolo che potrebbero anche rientrare). Il club rossonero non ha ceduto nessun centrale e terzino, eppure sono già arrivati Musacchio e Rodriguez, segno che la musica è cambiata e le partenze non sono più propedeutiche come un tempo. Questo non significa che Mirabelli e Fassone non stiano lavorando alle uscite: Poli ha raggiunto un accordo col Bologna, mentre si attendono offerte per altri giocatori come Bacca, Bertolacci e lo stesso Niang. Non è da escludere che, qualora il Milan riuscisse a far partire diversi giocatori, il mercato in entrata possa ulteriormente arricchirsi, come una sorta di ciliegina (o ciliegine) su una torta già composta.