Il paradiso all'improvviso

06.03.2011 10:00 di Pietro Mazzara  articolo letto 7544 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Il paradiso all'improvviso

Dal fango e dalla brutta figura europea al gol che potrebbe rappresentare il crocevia per lo scudetto. E’ bastato un tiro di sinistro e la complicità di Gianluigi Buffon a eleggere Gennaro Gattuso sugli altari delle cronache. La conclusione non irresistibile del capitano milanista, una delle tante che prova ogni partita senza mai ottenere grossi risultati, si è insaccata alle spalle del numero uno bianconero sbloccando una partita che sembrava incanalata sui binari della parità, fortemente condizionata dagli errori sottoporta di Zlatan Ibrahimovic e Antonio Cassano che, nella prima frazione di gioco, si sono letteralmente mangiati due gol pressoché fatti. Ci sono voluti tre anni e due mesi per tornare a vedere il nome di Gattuso nel tabellino dei marcatori, l’ultima volta risaliva infatti ad un’Atalanta-Milan finita 2-1 per gli orobici, gara che rappresentava il recupero di quella sospesa dopo l’omicidio Sandri quando, in quel di Bergamo, si scatenò la guerriglia tra tifosi e polizia. La corsa verso la curva, l’abbraccio dei suoi compagni e quel sorriso tipico di chi ha visto numerosi sforzi coronati con la prima gioia personale, dopo anni e chilometri sul groppone, è il simbolo di questo Milan coriaceo e che, da due partite a questa parte, ha fatto vivere ad Abbiati 180’ minuti da puro spettatore. Complimenti a Rino, un gol non bellissimo ma pesante che indirizza lo scudetto sempre più verso Milanello.