Il re del mercato
Giù il cappello, non c’è altro da dire. L’ultima operazione di mercato condotta da Adriano Galliani, che ha portato a vestire la maglia del Milan a quel terzino di qualità che aveva chiesto Massimiliano Allegri.
Urby Emanuelson è un giocatore del Diavolo e con questo colpo, a otto giorni dalla chiusura del mercato, si può tranquillamente dire che il club di via Turati ha compiuto, nelle due sessioni di mercato, una campagna acquisti da grande squadra, prendendo rinforzi necessari in ogni ruolo.
Non tutte le ciambelle, però, riescono con il buco (vedi il desaparecido Papastathopoulos) ma i buoni risultati stagionali che vedono il Milan in corsa su tutti e tre i fronti testimoniano che, dopo anni, la rosa è finalmente competitiva e che, con l’ultimo tassello, non utilizzabile in Champions League, la fuga verso lo scudetto potrebbe subire una brusca accelerata.
Dopo un’estate, quella 2009, passata a rimuginare su quello che si sarebbe potuto fare con i soldi di Kakà e che non si è fatto, ecco che, un anno dopo, alla fine del mercato, a Milanello si possono ammirare gente del calibro di Zlatan Ibrahimovic, sottopagato al Barcellona, Robinho, Cassano, Boateng e, per ultimo, uno dei migliori interpreti dei ruoli di fascia in circolazione preso per un pugno di noccioline.
Il re del mercato della stagione 2010/11 è Galliani, capace di ricostruire una squadra con uomini di quantità e, soprattutto qualità, a dimostrazione che quando c’è la disponibilità economica, il plenipotenziario rossonero è ancora il numero uno sulla piazza.
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