Ismael Bennacer, presente e futuro del Milan che segue una linea ben precisa

28.07.2021 20:00 di Filippo D'Angelo   vedi letture
Ismael Bennacer, presente e futuro del Milan che segue una linea ben precisa
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Sono tanti gli elementi che hanno contribuito al riscatto del Milan dopo stagioni amare. Una squadra che arrancava da tempo ha centrato un secondo posto e una qualificazione in Champions League che lasciano grandi speranze. Certamente in tutto questo ha fatto la differenza un gruppo unito come non si vedeva da tanto tempo, una fame di Europa senza precedenti, un atteggiamento maturo e da grande squadra. Basti pensare alle grandi vittorie con Juventus e Atalanta al rush finale di campionato o anche alla sola prestazione offerta in Europa League con il Manchester United.

Il Milan s’è fatto grande e di questa grandezza ne sono testimoni anche i singoli giocatori. Fra quelli che hanno di certo alzato l’asticella in casa rossonera c’è anche Ismael Bennacer, il profilo perfetto che inquadra a pennello la politica che Paolo Maldini e i suoi stanno cercando di portare avanti con tanto rigore. Giovane, talentuoso, in prospettiva un top-player. Ma soprattutto un uomo legato al progetto. Ismael crede nel Milan allo stesso modo in cui il Milan crede in lui.

Lo si nota dalla dedizione negli allenamenti, dalla disponibilità e dalla professionalità che in queste due stagioni il miglior giocatore della Coppa d’Africa 2019 ha profuso per i colori rossoneri. Il cambiamento è stato radicale. Bennacer è diventato un altro giocatore rispetto al primo e buio anno a San Siro. Non è più il prospetto grezzo che ha fatto bene in B e in A con una neopromossa ed è andato ad una big, ma un giocatore che sta compiendo i passi giusti nella direzione giusta. Catapultato dall’Empoli al Milan nell’estate 2019, Isma ha fatto tanta fatica, è chiaro. Con un maggior minutaggio, una fiducia in crescita e anche con l’arrivo di Stefano Pioli, che l’ha spronato valorizzando e migliorando le sue qualità, il numero 4 algerino ha preso per mano il Milan, elevando non solo le sue prestazioni ma anche quelle dell’intera rosa. Il passaggio essenziale è avvenuto proprio nel girone d’andata della stagione appena finita. Una partita dietro l’altra all’insegna di grande calcio. Che sia in fase di impostazione, in fase di copertura o in fase offensiva, Bennacer ha sempre dato una mano al Diavolo. Ha forse pagato i troppi carichi di lavoro e ad appena 23 anni ha già subito diversi infortuni, gran parte di quelli recenti hanno condizionato il grande lavoro svolto dalla ripresa post Covid fino alla fine del 2020. I problemi l’algerino li ha dovuto affrontare, ma non per questo motivo i progressi vengono oscurati.   

Dando soltanto un occhio ai dati, Bennacer ha iniziato a commettere meno falli, ad essere più attento e meno irruento, dimostrando di non essere per forza e soltanto un giocatore di rottura. Dai 48 commessi nel 2019-2020 è passato ai 20 dell’anno appena concluso. Da 14 cartellini gialli, il massimo assoluto di due anni fa, è sceso ad appena 4 gialli evitando anche la squalifica. Un buon rendimento per uno che di professione fa il mediano. Le reti, appena una quella siglata in rossonero, lasciano a desiderare, ma la quantità e la densità che Bennacer fornisce insieme a Kessié permette al Milan di vantare una delle coppie di registi più belle della Serie A.

Per chi crede che questo sia un azzardo, il consiglio è quello di rivedere non solo le ultime partite del Milan nella rincorsa alla Champions ma di osservare attentamente la precisione dell’algerino nelle giornate migliori. Un rendimento costante e continuo permetterebbe a Bennacer di fare il salto di qualità di cui è degno e capace. Da lui, come dai vari Theo, Kessié, Calabria, Tomori, Tonali, Saelemaekers e da tutta la linea verde a disposizione passerà il presente e il futuro del Milan. E in fin dei conti, i grandi giocatori vanno anche attesi e apprezzati a distanza di tempo. Kessiè ne è un esempio, adesso tocca a Ismael.