L'Italia cerca di risolvere l'anemia realizzativa, la soluzione può essere ovvia. Intanto Cutrone continua a segnare

L'Italia cerca di risolvere l'anemia realizzativa, la soluzione può essere ovvia. Intanto Cutrone continua a segnare MilanNews.it
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martedì 11 settembre 2018, 21:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

Gli impegni della Nazionale italiana in Nations League, oltre al "ritorno" preponderante di Gigio Donnarumma, capace di parare tiri avversari e critiche spesso gratuite, ha (ri)messo in luce l'ormai noto problema del gol azzurro. Non mancano i "cannonieri", come Immobile e Belotti, ma l'anemia realizzativa perdura da ormai troppo tempo. Una lacuna, soprattutto legata ai centravanti, che ha attraversato anche il Milan negli ultimi anni, con l'eccezione Patrick Cutrone che, nonostante un minutaggio non mastodontico, ha trovato 18 gol stagionali a soli vent'anni.

SPAZIO SENZA PRESSIONI - Ripartire da dove aveva concluso, ovvero segnando (in appena sette minuti, più cinque di recupero), contro l'ennesima squadra quotata, dimostra quanto il nativo di Como non sia il cosiddetto "fuoco di paglia", ma un attaccante vero con un futuro solido all'orizzonte. Il Milan, acquistando Higuain, non ha fatto un torto al classe '98, anzi... Il club rossonero ha tolto buona parte delle pressioni al numero 63, permettendogli di crescere con calma al di fuori dai riflettori. Inoltre, cedendo il trittico Silva-Kalinic-Bacca, Leonardo e Maldini hanno assicurato a Patrick uno spazio comunque importante, nonostante la presenza di un colosso come il Pipita.

NESSUNO COME PATRICK - Alcuni si aspettavano una chiamata di Mancini in azzurro che, a conti fatti, Cutrone avrebbe meritato per quanto profuso negli ultimi dodici mesi. La scelta del c.t. può essere legata anche alla volontà di non togliere troppe risorse all'Under 21 Di Biagio, ma è ovvio che il ventenne lombardo possa già aspirare alla Nazionale maggiore. Guardando il parco attaccanti di Mancini, è chiaro come nessuno degli uomini a disposizione (ad eccezione, seppur parzialmente, di Balotelli) abbia fatto la differenza (o addirittura giocato) in top club. Il Milan forse non lo sarà più in termini pratici, ma giocare (e segnare) a San Siro resta complicato a prescindere dalla posizione a fine campionato. Cutrone lo ha fatto, e tanto, ad un'età non comune, dimostrando una freddezza innata che è propria del dna del grande centravanti. Il percorso di Patrick è appena agli inizi, ma pensarlo come uno dei protagonisti al prossimo Europeo non sembra affatto un'utopia.