La grande scommessa di un Milan lungimirante: Leao, oltre il talento ora c'è anche controllo

19.10.2020 20:00 di Matteo Calcagni Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
La grande scommessa di un Milan lungimirante: Leao, oltre il talento ora c'è anche controllo

Dopo una doppietta in un derby, al rientro dopo la positività al Covid, è ovvio e giustificato che i riflettori siano puntati quasi totalmente su Ibrahimovic, calciatore che fa sembrare ordinario lo straordinario. Tra i co-protagonisti nel successo della stracittadina c'è però anche un "insospettabile", almeno stando alle previsioni iniziali in avvicinamento alla gara. Brahim Diaz sulla mancina, Saelemaekers a sinistra con Castillejo a destra, oppure una soluzione ancora più difensiva? Stefano Pioli ha stupito tutti, tranne sé stesso, giocandosi la carta Leao dall'inizio: una mossa che nel postpartita ha considerato allineata alle scelte passate, considerando che il Diavolo, dal 2020, si schiera regolarmente con un esterno destro di gamba e un attaccante puro a sinistra.

SENZA ANTE, CON RAFA - Ante Rebic è stato il vero e proprio assente di inizio stagione, appiedato in Europa a seguito di una squalifica risalente ad un anno fa e poi colpito da una brutta lussazione al gomito a Crotone. Eppure, nonostante la mancata presenza del croato (comunque decisivo nell'ostico incontro dello Scida), il Milan è riuscito a segnare tanto. E lo ha fatto non soltanto grazie ad Ibrahimovic, ma anche agli altri componenti del reparto offensivo, tra cui Rafael Leao. Il portoghese, fondamentale contro lo Spezia con una doppietta, è stato confermato nell'undici titolare da Pioli e ha risposto presente nel derby, servendo l'assist a Zlatan per il 2-0. Un'azione splendida dell'ex Lille che ha dimostrato, ancora una volta, di disporre di un enorme bagaglio tecnico.

LUNGIMIRANZA ROSSONERA - Piuttosto criticato nei suoi primi mesi al Milan, non erano pochi quelli che prevedevano una possibile uscita del portoghese in occasione del mercato estivo. Eppure, pur partendo quasi sempre a gara in corso, nel 2020 il classe '99 è riuscito ad emergere, risultando tra l'altro fondamentale nel post lockdown nella vittoria più importante (soprattutto per convinzione psicologica) della gestione Pioli, ovvero il 4-2 contro la Juventus. Ora da Leao ci si attendeva uno step ulteriore, soprattutto a livello di continuità: dopo la prova difficoltosa col Rio Ave, anche a causa di una condizione tutt'altro che eccellente, il nativo di Almada ha deciso la sfida agli spezzini, riuscendo poi a fare la differenza nella stracittadina. Il Milan ha scommesso pesantemente sul numero 17, decidendo di non affollare troppo l'attacco col citatissimo "vice Ibra": una mossa che, stando alle prime impressioni, appare assolutamente lungimirante, così come l'investimento effettuato nell'estate 2019, finanziato dalla plusvalenza Cutrone. Il talento sta iniziando ad essere accompagnato dal controllo, nella costruzione di un attaccante che potrebbe offrire tantissimo alla causa rossonera.