La miglior partenza della storia del Club: Pioli simbolo di competenza, studio e modernità

08.11.2021 20:00 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
La miglior partenza della storia del Club: Pioli simbolo di competenza, studio e modernità
MilanNews.it
© foto di DANIELE MASCOLO

Mister Pioli direbbe che non è stato ancora fatto nulla, che è ancora troppo presto (ed effettivamente c'è ancora tanto da giocare) e che l'importante è pensare partita per partita: tutto giusto, ma sarebbe davvero scorretto non riconoscere quanto fatto dal tecnico e dai suoi ragazzi in questo inizio di stagione. Trentadue punti in dodici giornate: è la miglior partenza in Serie A della storia del Milan. Meglio di Ancelotti nel 2003 (30 punti), meglio di Capello nel '92 (30 punti), meglio di Liedholm nel '64 (30 punti). 

PARTENZA - Trentadue punti, secondo miglior attacco e seconda miglior difesa del campionato. Già 5 scontri diretti giocati (Juve, Inter, Lazio, Roma, Atalanta), tre vinti e due pareggiati. Squadra imbattuta in serie A nonostante i diversi infortuni importanti che hanno tormentato la rosa in questi mesi. Tutto questo non è di certo frutto del caso o della dea bendata come piace raccontare (o raccontarsi?) a qualcuno, ma frutto di crescita, studio e competenza. È inevitabile fare riferimento al 5-0 di Bergamo del dicembre 2019: non sono passati neanche due anni, e una squadra che non sembrava avere prospettive future è ora prima in classifica (a pari punti col Napoli) con merito.

COMPETENZA - È il frutto del lavoro di Ivan Gazidis, che nonostante i problemi economici causati dal Covid è riuscito a dimezzare un rosso da record, stringendo nuovi accordi commerciali e partnership. È il frutto del lavoro di Maldini, Massara e l'area scouting, che con un budget di certo non faraonico sono andati a pescare in giro per l'Europa giovani in rampa di lancio e uomini, leader, esperti pronti a guidare il gruppo. È il frutto soprattutto del lavoro di Stefano Pioli, che da quando siede sulla panchina rossonera ha sempre messo tutto se stesso in questo progetto. Il Milan gioca un calcio coraggioso, moderno, dinamico, offensivo, che entusiasma i tifosi e che non lascia punti di riferimenti agli avversari. È un Milan che si è riaffacciato nel massimo palcoscenico europeo dopo anni e sta facendo tesoro di questa dura esperienza, è un Milan che domina e convince negli scontri diretti. Tutte le parti in causa studiano, si aggiornano, si mettono in gioco e mettono in gioco le proprie idee: gli ottimi risultati ottenuti finora sono la vittoria della competenza e del sapersi adattare: "In fase difensiva lavoriamo sempre meno di reparto, vogliamo portare la parità numerica nella zona della palla. In fase di impostazione la cosa fondamentale è lo smarcamento, bisogna muoversi e coprire gli spazi" - Ha raccontato il Mister a Balzaretti durante un'intervista a DAZN - "Più ti muovi e più metti in difficoltà gli avversari. Nel calcio moderno è fondamentale l'intelligenza dei giocatori in campo". 

SOGNO - Dopo una partenza del genere è difficile contenere gli entusiasmi e non pensare allo scudetto, e infatti tanti giocatori hanno ammesso di credere nel titolo, facendo comunque sempre ben presente che la stagione è appena iniziata, che il processo di crescita continuerà ad essere difficile e che è importante pensare ad una partita per volta. Tutti diktat che ormai permeano Milanello da diverso tempo, insieme ad una personalità ed una mentalità che ben si sposa con chi vuole fare qualcosa di importante. La strada è lunga, ma chi ben (in questo caso benissimo) comincia...