La virata del Milan per un mercato invernale simil 2020: giocatori subito pronti ed esperienza

La virata del Milan per un mercato invernale simil 2020: giocatori subito pronti ed esperienza MilanNews.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 14 gennaio 2021, 19:00Primo Piano
di Matteo Calcagni

"Se dovesse esserci la possibilità di prendere un giocatore che ci faccia fare il salto di qualità, perché no, nello scorso mercato non abbiamo speso quello che potevamo spendere". Così Paolo Maldini, ai microfoni di Sky Sport, nel prepartita di Milan-Roma. Era lo scorso 26 ottobre e il dirigente rossonero, in riferimento al mercato invernale, sottolineò come il club avrebbe potuto spendere se ci fosse stata l'opportunità giusta. Ora gennaio è arrivato e il Milan, nonostante abbia valutato più opzioni di acquisti definitivi, sembra sempre più orientato sui prestiti. Non tanto per problemi economici quanto per una questione di opportunità.

DA SIMAKAN A TOMORI - La dirigenza rossonera ha inseguito a lungo Simakan, già dallo scorso mercato estivo/autunnale, tant'è che il difensore francese sembrava ad un passo. L'infortunio, serio, accusato dal centrale, ha irrimediabilmente ostacolato un'operazione che (va detto) non era ancora chiusa. Gli esempi di Conti e Caldara consigliano attenzione, grande attenzione. Il classe 2000 aveva già subito la rottura del legamento crociato nel luglio del 2018, un guaio che l'ha tenuto fuori dai giochi per quasi l'intera stagione seguente. Ora un nuovo intervento per un altro problema al ginocchio. Le disponibilità economiche non sono infinite, motivo per cui, senza le giuste garanzie fisiche, è logico valutare e muoversi con estrema cautela. Il ragazzo verrà verosimilmente acquistato dal Lipsia, club che può permettersi di aspettare un giocatore ed investire determinate cifre con relativa tranquillità. Tomori, alternativa a Simakan, è un profilo che arriverebbe in prestito dal Chelsea, senza esborso economico e senza garanzie di permanenza. Andrebbe a risolvere un problema numerico in attesa del rientro di Gabbia. In estate poi si valuterà come agire, anche in base alle prestazioni di Kalulu, sempre più convincente sia da terzino che da centrale.

MEITE' E LA NECESSITA' DI RINFORZI PRONTI - Se Tomori è ancora una trattativa, Meité è invece un affare fatto. Il Milan aveva provato ad ingaggiare Kone, non raggiungendo però le richieste del Tolosa, fino all'inserimento del Gladbach. I rossoneri avrebbero potuto spingersi fino alla decina di milioni offerta dai tedeschi, ma va ricordato il ruolo che avrebbe ricoperto il classe 2001, ovvero la quarta scelta in mediana. Meité non è un prospetto e probabilmente non diventerà mai un campione, ma il Diavolo se l'è assicurato con un milione (per il prestito) a cui potrebbe seguire un eventuale riscatto (altri otto milioni). È un giocatore pronto, conosce la Serie A e darà una mano da subito in un reparto decimato. Se dovesse fare bene, il Milan potrebbe tenerlo ad una cifra abbordabile, altrimenti si virerà su altri profili. E l'attacco? Il discorso è simile. Il Milan non vuole caricarsi con investimenti frettolosi, motivo per cui si sta valutando il contratto di Mandzukic per sei mesi, non diciotto. Lo scorso mercato di gennaio (Saelemaekers a parte) fa capire come a stagione in corso siano più funzionali elementi esperti che nuove promesse.