Allegri: "Affrontare le squadre di Sarri è sempre complicato. Scudetto? Dobbiamo fare la corsa su noi stessi"
Amici e amiche di MilanNews.it, ben ritrovati. Sabato 14 marzo, vigilia di Lazio-Milan: domani, ore 20.45, andrà in scena allo stadio Olimpico di Roma questo grande classico del calcio italiano, valido per la 30esima giornata di Serie A Enilive. A poco più di 24 ore dal fischio d'inizio arriva mister Massimiliano Allegri, che da Milanello presenterà il questa partita in conferenza stampa. Rimanete con noi e con il nostro live testuale per non perdere nessuna dichiarazione dell'allenatore del Milan!
12.02 - Comincia la conferenza di Allegri
La visita di Shevchenko
"È stato un piacere. A me allo staff e a tutta la squadra. Speriamo che porti buoni in vista della partita di domani".
Come sta la squadra, in particolare Gimenez. Che tipo di settimana è stata?
"Giustamente dopo la partita eravamo tutti contenti, però la squadra martedì si è ripresentata in maniera serena e tranquilla. Ora però abbiamo la Lazio, che comunque è sempre una partita complicata, perché le squadre di Sarri sono sempre molto difficili da affrontare, e per noi è importante perché bisogna cercare di fare un altro passetto in avanti".
Perché non crederci a questo scudetto?
"Non è una questione di provarci, noi dobbiamo fare il nostro, perché con 60 punti non si va da nessuna parte. Dobbiamo fare il massimo sapendo che davanti c'è una squadra che ha 7 punti di vantaggio, e comunque abbiamo anche delle squadre dietro che ci stanno rincorrendo. Dobbiamo fare corsa su noi stessi. Per entrare nei primi 4 posti bisogna vincere altre 5 partite".
Domani a Roma senza Rabiot: come si risolve la sua assenza?
"I numeri sono fatti per essere abbattuti. Domani giocherà, non so chi tra Jashari e Ricci, ma l'importante è che la squadra faccia una prestazione di ordine, di grande fase difensiva, perché loro sono una squadra che segna molto verso la fine della partita. Poi domani fortunatamente avremo lo stadio pieno, perché ci saranno 10mila tifosi del Milan che per noi è molto importante. Bisogna finire bene la settimana e domani ci giocheremo questa partita. Ripeto, se noi facciamo il nostro quelle dietro non ci possono prendere".
Sull'attacco e il possibile rientro di Gimenez
"Gimenez non sarà convocato domani ma è in una buona condizione, soprattutto a livello psicologico. Per la parte finale della stagione abbiamo bisogno di giocatori che facciano gol".
Questa rimonta scudetto è fattibile?
"Ripeto: c'è solo un modo perché noi possiamo raggiungere l'Inter. Che loro le perdano e che noi le vinciamo. Tutte queste chiacchiere...dopo i fatti diranno se saremo stati bravi a vincere tante partite e loro avranno perso punti".
L'idea tattica non arrembante della Lazio cambia un po' la tua strategia di gara?
"Sarà una partita difficile, loro concedono poco. Per caratteristiche hanno fatto sempre questo tipo di campionato. Per loro sarà una partita importante, perché comunque cercheranno di battere il Milan, e per noi è importante perché ci consentirà di fare un passettino in avanti".
La Champions è diventata fuori categoria per le italiane? Perché?
"Il calcio è bello perché è opinabile e perché ogni anno cambiano le situazioni. In questo momento qui vediamo le fasi finali, ma anche le inglesi sono in difficoltà. Questo format da una parte è divertente, ci sono tante partite e rischi di trovarti, in classifica, da una parte e dall'altra. Magari l'anno prossimo sarà diverso. L'importante è giocarla, poi vediamo uno cosa è capace di fare. Non c'è una regola".
Come sta Pulisic?
"Fisicamente sta molto meglio. Nel derby ha fatto una buona partita. È in continua crescita. Sia lui, che Leao, Fullkrug, anche Nkunku sta molto bene".
Bisogna avere calma?
"La forza che dobbiamo avere noi è comunque di lavorare in totale serenità senza esaltarsi o deprimersi in base ai momenti. Il Milan sta facendo un percorso buono. Non abbiamo ancora raggiunto nessuno obiettivo e ripeto: una cosa buona che abbiamo fatto è di arrivare a marzo per giocarci i nostri obiettivi. Adesso ci sono le partite che contano".
Che step vorrebbe che facesse adesso Fofana?
"Il gol. Speriamo che lo faccia, ma penso che arriverà il gol anche per lui".
Pensa che anche domani la prima squadra che segna vince? Prima diceva che dopo il derby ne mancavano 4 alla vittoria, perché è tornato a dire che ne mancano 5?
"75 è quasi matematico con gli scontri diretti che ci sono. Le due partite con la Lazio: quella in casa abbiamo rischiato in varie situazioni. In Coppa Italia a Roma abbiamo invece rischiato solo nell'occasione del gol".
Quando sente i suoi ragazzi parlare di scudetto gradisce l'ambizione o gli tira le orecchie?
"L'ambizione non è lo scudetto, ma di fare il massimo, impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è un percorso talmente lungo che vince la migliore dell'annata".
Pensa che il Milan sia cresciuto tanto in questi 8 mesi?
"Bisogna avere la convinzione di fare altri risultati. Domani c'è un'altra partita e verremo valutati per questo".
Su cosa bisognerà stare attenti domani?
"Loro ti concedono pochi spazi, danno molta pressione sulla palla. Allo stesso tempo hanno giocatori che hanno molta tecnica".
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