LIVE MN - Ibra: "Un anno fa non mi sentivo pronto per tornare. Spero di giocare subito, so cosa devo fare per aiutare il Milan"

03.01.2020 10:43 di Enrico Ferrazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
LIVE MN - Ibra: "Un anno fa non mi sentivo pronto per tornare. Spero di giocare subito, so cosa devo fare per aiutare il Milan"

- Finisce così la conferenza stampa di presentazione di Zlatan Ibrahimovic. 

Cosa puoi dare a questo Milan? "Se non faccio gol, faccio assist o altre cose per aiutare la squadra. Nel calcio non si possono fare le cose da soli. Voglio migliorare il mio numero di gol e assist".

C'è un giocatore che potresti aiutare più degli altri? "Non conosco ancora bene i giocatori, prima li devo conoscere bene. Io ho sempre provato ad aiutare dentro e fuori dal campo. Chi ha questo plus, come Nocerino, non lo so. Dipende individualmente... Quando giochi con i campioni non è difficile, le cose diventano automatiche. Se sei intelligente usi la situazione e giochi. Poi con questa squadra non so chi avrà quest'effetto".".

Che obiettivi hai? "Quando si inizia un campionato, l'obiettivo è sempre di vincere qualcosa. Voglio fare di tutto per migliorare la situazione e alzare il livello della squadra. Voglio aiutare il Milan".

Sei pronto per il derby contro l'Inter? "Il derby è sempre una grande partita. Sono qui e là, è una partita speciale. Ho giocato tanti derby in carriera, ma quello di Milano è il più bello. Non so come andrà il prossimo derby, vedremo. Io penso solo ad oggi e poi a domani".

Sei felice di essere qui? "Molto. Nessuno a 38 anni ha firmato per un club come il Milan. Se ho firmato per un club così, è perchè posso dare ancora qualcosa di importante, se no non mi chiamavano. Posso dare ancora tanto in campo".

Come mai non si è concretizzato il ritorno un anno fa? "Avevo parlato con Leonardo, ma non mi sentivo pronto per tornare. Stavo bene a Los Angeles. Sono andato in America per sentirmi vivo dopo l'infortunio. Ora mi sento più vivo e sono pronto per giocare di nuovo in Italia. Ai tempi del PSG non avevamo avuto contatti invece".

Hai parlato con Pioli ieri? "Ieri ho parlato con lui pochi minuti ieri. Mi ha spiegato alcune cose, io gli ho detto cosa mi serve per fare bene. Parleremo ancora".

Puoi fare ancora la differenza? "Questa è la sfida. La sfida è contro me stesso. Serve voglia e mentalità, voglio continuare come ho fatto fino ad adesso. So cosa devo fare per aiutare il Milan".

Pensi di restare a Milano dopo questi sei mesi? "Non si sa mai. Quando hai un bel rapporto con tutti, è una possibilità. Io cerco di dare il massimo sempre. Se dopo questi sei mesi posso dare qualcosa di positivo andrò avanti. Non voglio restare qui solo perchè mi chiamo Ibrahimovic".

Cosa pensi di Kulusevski? "E' importante che sia andato in un grande club. Quando sei in America non è facile vedere la partite del calcio europeo, però ho sentito tante belle cose su di lui".

Ritroverai Cristiano Ronaldo... "E' un bene che sia in Serie A. Poi vedremo cosa succederà...".

Sei pronto per giocare subito? "Sto bene, mi sono allenato tanto. Non ho toccato il pallone, ma non è un problema. Sono pronto per giocare".

Quali sono i tuoi obiettivi? "Voglio aiutare il Milan a migliorare e personalmente voglio divertirmi in campo. Voglio godermi il campo, quando sono stato fuori mi è mancato tanto".

Secondo te questo Milan può fare di più? "Si può e si deve fare di più. Al Milan la pressione è altissima, tutti si aspettano grandi risultati. Se giochi nel Milan, non è perchè sei stati fortunato, ma sei qui per fare grandi risultati".

Come definiresti il tuo ritorno? "Dopo l'infortunio, ho detto che ero molto contento di poter tornare a giocare. Finchè riuscirò a giocare, lo farò. Ho grande voglia, con spirito e mentalità si può giocare ancora ad alti livelli. Chiaramente non posso giocare come quando avevo 28 anni, ma so quello che posso fare. Non bisogna esagerare quando giochi, invece di correre puoi tirare da 40 metri".

Come sarai con i tuoi nuovi compagni? "Sarò più buono o più cattivo? Molto più cattivo. Adesso che ho due bimbi ho capito come farli crescere. Scherzi a parte, sarò sempre me stesso. I compagni lo sanno come sono, come mi alleno e come gioco le partite. Bisogna lavorare duro e forte, saper soffrire, chi non sa soffrire non può tirare fuori il massimo. Io mi aspetto tanto dai miei compagni, anche di più di quello che hanno. L'importante è dare sempre il massimo, poi si vedrà cosa succede".

Cosa pensi di questo Milan? "Difficile rispondere, se non sei dentro non sai come sono le cose. Sono cambiate tante cose negli ultimi anni, ma per Milan è sempre il Milan".

Cosa ha imparato nel corso di questi anni? "Ogni anno è diverso, fisicamente cambia ogni anno che passa. Mentalmente no, non credo. Poi l'esperienza ti porta a fare cose differenti, se sei un calciatore intelligente sai che cosa puoi fare oppure no. Devo rendere al meglio per fare il possibile per il collettivo".

Cosa pensi del momento del Milan? "Il Milan è sempre il Milan, la storia non si cambia. La squadra non è quella di prima, ma sono successe tante cose dopo l'addio di Berlusconi. Io sono un calciatore, devo pensare solo a quello che succede in campo. Sono sempre positivo, se non credessi in questo progetto non sarei tornato".

Perchè dovresti riuscire dove in molti hanno fallito? "Non ho perso mai la passione per quello che faccio".

L'Europa è ancora possibile? "Pensiamo ad una partita alla volta, poi vediamo cosa succederà. Questa squadra può fare di più, ha qualità. Il campionato è lungo, bisogna lavorare tanto e crederci sempre. Dobbiamo migliorare le cose in campo, sono qui per questo".

Quando hai deciso di tornare? "Dopo l'ultima partita con i Galaxy, mi ha chiamato Maldini e abbiamo parlato un po'. Ho avuto tante richieste. Cercavo l'adrenalina. Ho parlato tanto anche con Boban. Dopo l'Atalanta le chiamate sono aumentate. Non era una decisione difficile. Non volevo andare via dal Milan nel 2012, non ero d'accordo. L'importante è che ora sono di nuovo qui, farà di tutto per migliorare le cose. Il Milan è casa mia. Ho grande voglia di Milan, voglio bene a questo club".

Cosa pensi dell'accoglienza dei tifosi? "Sento il loro entusiasmo. Ho un grande rapporto con loro, molto positivo. E' importante il sostegno dei tifosi, se riusciamo ad averlo le cose sono più facili da fare. Sono pronto e spero di giocare già oggi".

Amici e amiche di Milannews.it, benvenuti a Casa Milan dove tra poco ci sarà la presentazione ufficiale di Zlatan Ibrahimovic. La nostra redazione vi riporterà tutte le dichiarazioni dell'attaccante svedese con il consueto live testuale. Restate con noi!!!