LIVE MN - Pioli: "A Milanello senso di appartenenza unico". Massara: "Lavorare qui un privilegio"

17.03.2022 19:21 di Manuel Del Vecchio Twitter:    vedi letture
Fonte: dai nostri inviati Antonio Vitiello, Pietro Mazzara ed Antonello Gioia
LIVE MN - Pioli: "A Milanello senso di appartenenza unico". Massara: "Lavorare qui un privilegio"
© foto di Pietro Mazzara

Peppe Di Stefano, noto giornalista e inviato Milan di Sky Sport, questo pomeriggio presenta il suo primo libro “Milanello, la casa del diavolo. Aneddoti, racconti e retroscena del centro sportivo più vincente del mondo” allo Sheraton Hotel di San Siro. Gli ospiti saranno numerosi e prestigiosi, tutti a tema rossonero: attesi sul palco Galliani, Pioli, Braida, Maldini, Massara e tanti altri personaggi importanti del passato e del presente del Milan. Rimanete con noi e la nostra diretta testuale per non perdervi nessuna dichiarazione!

- L'ex dirigente rossonero Ariedo Braida, intercettato dai nostri microfoni, ha parlato così di Milanello e di mister Pioli:
Come si costruiscono le grandi vittorie dentro Milanello? “Si costruiscono con lo stato di appartenenza. Quando entri senti la magia, e questa magia si trasmette a tutti quello che lo frequentano, anche ai giornalisti e alle persone estranee. Sentono che c’è qualcosa di magico che poi va a finire sul campo, con le vittorie che ne sono poi conseguite. Auguro tante cose belle e un futuro bellissimo al Milan, spero che possa raggiungere l’obiettivo che tutti i tifosi del Milan sperano”.
Rivede in Pioli la parola ascendente di Carlo Ancelotti? “Molte volte si fanno tante chiacchiere e pochi fatti, lui è riuscito a creare un mix perfetto. Nel calcio poi bisogna stare sempre all’occhio perché dietro l’angolo c’è sempre qualcuno che ti può fare lo sgambetto. Lui comunque è sempre stato molto bravo, complimenti a Pioli”.
Scudetto sì o no? “Chiaramente deve essere…”.

- Presenti come ospiti tanti personaggi di spicco del mondo del calcio: Adriano Galliani, Ariedo Braida, Stefano Pioli, Umberto Gandini, Maran e, tra gli altri, anche l'agente Giuseppe Riso. C'è anche l'ex allenatore rossonero, oggi al Real Madrid, Carlo Ancelotti in collegamento.

- Arrivato pochi istanti fa anche il DS rossonero Frederic Massara.

- Interviene sul palco Adriano Galliani. Con lui, in collegamento da remoto, Carlo Ancelotti.
Prende la parola l'ex AD rossonero: “Sacchi ci massacrava per avere Ancelotti nonostante avesse dei problemi al ginocchio. Sembrava impossibile prenderlo. Mi ricordo che il presidente Viola mi diceva di no per Carlo. Ariedo mi chiama al Palace e mi dice che c’era uno spiraglio. Io mi fiondo a Roma e chiudiamo la cosa. Il dottor Monti ci aveva sconsigliato di prenderlo, ma io non dissi nulla al presidente. Sacchi lo fa giocare anche esterno, sono stati grandi anni, meravigliosi. Nel 2001 aveva firmato con il Parma.  Noi perdiamo a Torino e alla vigilia di quella partita avevo parlato con Carlo. Dopo la partita, lo chiamiamo e il lunedì mattina, alle 9-9.30, facciamo colazione a casa sua con panino al salame e culatello”
Risponde Ancelotti: “Milanello è stata, per 13 anni, la seconda casa, forse anche la prima. Cosa ricordo? La parte da giocatore con una stanza più piccola e poi da allenatore la stanza numero 5 che è stata la stanza di tutti gli allenatori. Milanello è una pietra importante della vita del Milan. Sempre contraddistinto da un fattore familiare. La camera era come dormire a casa tua. Era qualcosa di speciale e gran parte delle vittorie sono nate li. Tante cene prima delle vigilie importanti e si facevano le ore piccole per allentare la tensione. La struttura di Milanello la ricorderò sempre con affetto e fa parte del grande Milan. È il momento clou della stagione e auguri al Milan i migliori successi presenti e futuri”.
Prende ancora parola Galliani: “Noi siamo l’unica squadra al Mondo che ha avuto un padre e un figlio che hanno vinto la Champions League. Milanello nasce nel ‘63. Voglio Fare un augurio a Pioli. Deve essere il quinto allenatore a vincere la Champions League, oltre a vincere lo scudetto. Per continuare a far rimanere Milanello il centro sportivo più vincente del mondo”

- Interviene mister Pioli sul palco: "A Milanello c’è un senso di appartenenza unico. C’è una serenità speciale che ti mette nelle condizioni di far felici tutti perché siamo una grande famiglia. Un grande allenatore diceva che la squadra invisibile è la più importante. Le cose grandi si costruiscono dal basso e noi siamo molto solidi li. La prima volta che sono entrato a Milanello ero molto emozionato e mi sono sentito a mio agio. A Milanello c’è tutto per metterci in condizioni di lavorare bene. La prima volta che sono entrato a Milanello è stato emozionante, mi sono sentito subito a mio agio. Abbiamo innovato Milanello, adesso la 5 è molto più piccola”.
Domanda di nuovo a Galliani: Il fantasma c’è? “Questa storia del fantasma l’ho sentita anche io. Sono stato a Milanello 3-4mila volte, non l’ho mai sentito. Dicevano questa cosa qua, ma non l’ho mai incontrato. Voglio dire a Pioli una cosa: tutti gli allenatori sono stati nella 5 tranne Seedorf che ha preso la 42, che era quella del presidente dicendo che aveva avuto l’autorizzazione del presidente, ma non era vero”
Braida: “Ma lui non era l’allenatore, ma Obama (Il pubblico apprezza l’aneddoto tra le risate generali, ndr)”.

- Arrivato all'evento anche il terzino rossonero Davide Calabria:
Sul ritiro a Milanello abolito: “Si vive un posto magico. Condividere quello spazio con tante persone importanti è un’emozione fantastica. Perché non facciamo più il ritiro li? Perché non ci sei più tu Antore (riferito al direttore Antore Peloso, ndr)".
La prima volta a Milanello: "La prima persona è stata Rambo. Girare alla curva e vedere il cartello è stato emozionante. Col Dott. Galliani ho firmato il primo contratto professionistico e ho ancora la penna che mi venne regalata. Milanello è un posto magico. C’è quel fascino e atmosfera che ti rimane dentro. Ti senti come a casa”.

- L'ex AD rossonero Adriano Galliani svela: "Nei prossimi giorni cena ad Arcore con Berlusconi e Van Basten voluta da quest’ultimo".
Poi aggiunge: “Non è un caso che tantissimi passati da Milanello ora siano tra gli allenatori più grandi del mondo. È la magia di Milanello. Non dimentichiamoci di Rizzoli che nel 1963 fa fare Milanello, con quell’orrendo palazzone (ride, ndr). Poi la staffetta è continuata… Dopo 31 anni di Milan io e il presidente Berlusconi ci confondiamo e diciamo Milan e Milanello invece di Monza e Monzello, un amore troppo grande per essere dimenticato”.

- Interviene anche l'ex Pallone d'Oro George Weah: “Milanello è stata la mia vita. Un qualcosa di unico. Un saluto a tutti, belli e brutti”.

- Prende parola sul palco l'attuale DS del Milan Frederic Massara: "Milanello rappresenta un luogo magico e una grande responsabilità. Senti la storia. È una responsabilità bellissima e tutti coloro che hanno la possibilità di vivere dei momenti li, sono dei privilegiati. Sono molto felice di lavorare per Milanello ed il Milan”.