Mancini sceglie gli "esperti" bianconeri ma la coppia rossonera pressa alle spalle: Romagnoli ha la strada spianata, Caldara studia non solo per l'azzurro

Mancini sceglie gli "esperti" bianconeri ma la coppia rossonera pressa alle spalle: Romagnoli ha la strada spianata, Caldara studia non solo per l'azzurro  MilanNews.it
© foto di J.M.Colomo
venerdì 7 settembre 2018, 15:30Primo Piano
di Matteo Calcagni

Questa sera, al Dall'Ara, Gianluigi Donnarumma sarà l'unico esponente rossonero (e azzurro) a scendere in campo dall'inizio contro la Polonia. Il 4-3-3 di Mancini è speculare a quello di Rino Gattuso, il che potrebbe portare in futuro ad una retroguardia italiana per buona parte milanista, ma ancora i gradi della titolarità sono sulle spalle dei bianconeri Bonucci e Chiellini. Romagnoli e Caldara dovranno quindi attendere ancora, almeno in Nazionale, perché l'ex Atalanta diventerà presto protagonista nel Milan.

IMPORTANZA DIMOSTRATA - In estate, quando la Juventus si è vista costretta alla cessione di Gonzalo Higuain, il Milan (nella figura di Leonardo) è stato meravigliosamente efficace nell'ottenere il massimo dal club bianconero: Bonucci scontento tornato in bianconero, l'argentino al Diavolo insieme a Caldara, identificato come elemento fondamentale per la realizzazione dello scambio. Il fatto che questo ragazzo tanto desidero non abbia giocato nemmeno un minuto potrebbe sembrare paradossale, ma le difficoltà mostrate da Bakayoko al San Paolo danno una perfetta logica alle scelte di Gattuso. Il nativo di Bergamo è abituato alla difesa a tre, che è diametralmente diversa da una linea a quattro: se Rino lo avesse gettato subito nella mischia contro avversari come Napoli e Roma, senza aver ancora completato un processo di abitudine al modulo e al ruolo, avrebbe rischiato di mettere in difficoltà un giovane con tutte le conseguenze del caso.

FUTURO NON TROPPO LONTANO - Roberto Mancini ha avuto ragione quando si è lasciato andare ad un appello sullo scarso impiego dei giovani italiani in A, ma come dimostrano alcune scelte di stasera, anche il c.t. non sembra voler rischiare alcunché. E' il gioco delle parti e non c'è nulla di strano. Romagnoli è in rampa di lancio e sarebbe alquanto paradossale non vederlo presto titolare della compagine azzurra, per Caldara forse ci vorrà più tempo, ma quanto dimostrato a Bergamo è tutt'altro che comune. Intanto questa chiamata in Nazionale farà sicuramente bene al classe '94, visto che l'Italia gioca con una linea difensiva a quattro come il Milan: questo ha dato (e darà) la possibilità a Mattia di lavorare su concetti simili a quelli rossoneri, in modo da non rallentare il processo di inserimento in casa meneghina.