Milan, è il momento di raccogliere quanto seminato. E per farlo Pioli attende con ansia il ritorno di Ibra

28.02.2022 14:30 di Antonio Tiziano Palmieri   vedi letture
Milan, è il momento di raccogliere quanto seminato. E per farlo Pioli attende con ansia il ritorno di Ibra
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

I pareggi contro Udinese e Salernitana hanno lasciato un po’ di amaro in bocca nell’ambiente Milan. Dopo quasi due anni giocati a tutto gas, i rossoneri devono iniziare a raccogliere quanto seminato, vincendo qualche trofeo e avvicinandosi sempre di più al livello delle squadre che giocano in maniera costante in Champions League. Lo stesso Stefano Pioli, tecnico del Diavolo, nella conferenza stampa pre match di domani contro l’Inter ha detto: “Io sono convinto che siamo una squadra forte, siamo in vetta al campionato e in semifinale di Coppa Italia. Abbiamo seminato tanto, ora dobbiamo raccogliere qualcosa”.

QUANTO FATTO FIN’ORA NON BASTA

Dalle sue parole si capisce la voglia di vincere che la squadra e la società hanno. Un solo trofeo alzato al cielo – la Supercoppa italiana conquistata nel dicembre 2016 – in più di 10 anni è troppo poco per un club glorioso come quello rossonero. C’è consapevolezza da parte di Pioli che quanto fatto fino a questo momento non è sufficiente per tornare ai vertici del calcio italiano. Bisogna fare lo step successivo, crescere ancora sia a livello tecnico in campo che a livello mentale. Per questo motivo, l’allenatore emiliano aspetta con impazienza il ritorno in campo di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è fuori ormai da più di un mese, ma le sue condizioni sono in leggero miglioramento, tant’è che Pioli, poco fa, ha parlato di lui in questi termini: “Sta un pochino meglio domani non ci sarà mentre per Napoli vediamo, è in forse. Va valutato giorno dopo giorno”. Ibra può aiutare a mantenere alta la tensione in questo finale di stagione che si preannuncia molto duro. I pareggi in fila contro due squadre della bassa classifica non sono ammissibili se si vuole tornare a vincere. Ora c’è di nuovo l’Inter, ennesima partita spartiacque di una stagione che il Milan sta vivendo sempre sul filo del rasoio.