Milan, Gattuso e la possibile svolta tattica: il 4-4-2 funziona ma solo con i giusti interpreti
Ancora una volta, il Milan ha mostrato il meglio ma anche il peggio di sé. Nel primo tempo, la squadra ha faticato e non poco, sia in fase difensiva che offensiva. Stavolta, però, Gattuso è riuscito a sistemare le cose. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, la vittoria contro l’Olympiacos è soprattutto sua, perché sapersi correggere vale almeno quanto azzeccare le prime mosse.
DOPPIO CAMBIO - Già nei primi quarantacinque minuti, Rino aveva cambiato l’assetto dei suoi, passando dal 4-3-3 al 4-4-2, con Castillejo al fianco di Higuain. Nella ripresa, poi, il tecnico rossonero ha completato l’opera, mantenendo le due linee da quattro e le due punte, ma cambiando gli interpreti (dentro Calhanoglu e Cutrone). Gattuso, dunque, ha messo il Milan nelle condizioni di vincere la partita.
SCELTE GIUSTE - Il passaggio al 4-4-2 ha dato i suoi frutti, ma dopo l’inserimento di una seconda punta "vera" (Cutrone, appunto) e di un giocatore come Calhanoglu, in grado di dare geometrie e imprevedibilità alla manovra. Anche il Pipita ne ha beneficiato: con i cambi giusti, Gattuso ha dato una nuova e più convincente identità alla sua squadra. Una soluzione da adottare nuovamente in futuro.

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