Milan, l’appetito vien mangiando: cinque anni di digiuno possono bastare (eccome)
La quiete dopo la tempesta? Ma anche no. Perché il Milan, dopo la sbornia di Doha, non ha alcuna intenzione di acquietarsi, anzi... Passata la burrasca (si spera definitivamente), i rossoneri possono finalmente scaricare la rabbia accumulata in queste ultime, amare stagioni. È vero, una salutare ma dietetica Supercoppa Italiana non può bastare a riempire lo stomaco vuoto dei milanisti, ma contribuirà perlomeno a rasserenare il loro Natale.
APPETITO RITROVATO - Perché, come detto, il digiuno è durato davvero (davvero) troppo. Altro che quaresima! Cinque anni di buio, quasi duemila giorni di astinenza da festeggiamenti e sballi vari. I tempi delle abbuffate sono ormai lontani, ma se è vero, come dicono, che l’appetito vien mangiando, la speranza è che l’aperitivo di Doha abbia finalmente risvegliato il languorino dei rossoneri. Chissà. Mangiare è umano, digiunare è sì diabolico, ma non da Milan, club abituato a ben altri banchetti.
PUNTO DI PARTENZA - E adesso? Montella è stato chiaro, nonostante il solito sorriso stampato sulla labbra: la vittoria di ieri dev’essere un punto di partenza e non d’arrivo. La base c’è, la pancia pure, non resta che sedersi a tavola e aspettare la prossima portata. Il popolo milanista è affamato e non ha più voglia di vedere gli altri banchettare. È giunta l’ora di presentare un menù quantomeno commestibile.

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