MN - L'avv. Autieri: "Milan-Andrè? Appello alla Fifa può portare solo risarcimento economico. Ecco due soluzioni"

MN - L'avv. Autieri: "Milan-Andrè? Appello alla Fifa può portare solo risarcimento economico. Ecco due soluzioni"
Oggi alle 19:30Primo Piano
di Francesco Finulli

L'inizio del mese di marzo rossonero, un po' a sorpresa, è caratterizzato da una telenovela di calciomercato fuori stagione: quella che riguarda il giovane centrocampista brasiliano André, classe 2006 del Corinthians, su cui il Milan ha messo gli occhi e credeva di aver messo anche le mani prima che sorgessero delle situazioni caotiche in seno al club brasiliano. La redazione di MilanNews.it ha intervistato Camillo Autieri, avvocato esperto in diritto sportivo, per fare chiarezza sul caso.

Quale problema è sorto tra Milan e Corinthians?

“Affare che sembrava già concluso, pressoché annunciato, con un poco stupore da parte degli ambienti vicini al Milan in quanto relativo ad un giovanissimo con non molte partite tra i grandi ma certamente con ottime referenze da parte del settore scouting meneghino. Affare che poi ha affrontato uno stop in quanto sembrerebbe che alla ratifica definitiva del presidente del club brasiliano Omar Stabile ci sia stato uno stop. Motivazione semi ufficiale dovrebbe essere quella che l’allenatore Dorival Junior ha convinto il presidente a non cedere in questa fase il giovane calciatore, probabilmente con l’obiettivo di far crescere il numero di apparizioni dello stesso con la prima squadra e contestualmente il valore di mercato di André che andrebbe a raffigurare oggi un incremento tecnico per il club brasiliano e domani certamente un incremento ben maggiore di già tanti 15 milioni dei quali attualmente si parla. Ricordiamo che tra gli accordi presi del Milan c’era anche quello con il calciatore stesso che, per facilitare la conclusione della trattativa, aveva anche rinunciato alla propria percentuale del proprio cartellino”. 

A questo punto il Milan cosa potrebbe fare? 

“Sollecitare gli organi Fifa sulla base di un probabile accordo con il Corinthians: si parla di carte scritte con il reparto legale del club brasiliano o di accordi con il direttore del club. Innanzitutto, chiariamo che quando si parla di Fifa in questi ambiti, si parla della camera di risoluzione delle controversie. Da un punto di vista meramente legale, potrei pensare che il club rossonero punti a far riconoscere che una delle scritture intercorse e sottoscritte con il club brasiliano possa assurgere ad una sorta di accordo preliminare o contratto preliminare con il club brasiliano. Questo dal mio punto di vista potrebbe portare esclusivamente ad un semplice risarcimento economico in quanto credo non ci siano le basi per arrivare ad una cessione coercitiva del cartellino del giocatore, in quanto credo sia difficile la realizzazione di una circostanza per la quale la Fifa o un suo tribunale possa obbligare un club ad un trasferimento”.

Cosa accadrà? Soluzioni? 

“La violazione unilaterale del contratto sarebbe l’unica possibilità che il Milan può far presente al tribunale Fifa ma, al netto dell’esistenza o meno di un pre accordo ritualmente sottoscritto anche dal club brasiliano (da qualsiasi componente da questo autorizzata), potrebbe portare ad un mero risarcimento economico e non ad un obbligo di trasferimento da parte della Fifa nei confronti del club Corinthians. Ovviamente la situazione si potrebbe aggiustare con accordi nuovi tipo: 1) aumento offerta attuale; 2) riconoscimento del 50% sulla futura rivendita. Se la questione poi verte sui diritti economici del cartellino il discorso cambierebbe: il 70% è del Corinthians, il 30% del ragazzo (suo entourage). Quindi o davvero il ragazzo cede, ma lo deve far digerire al suo entourage (gente che fino ad oggi lo ha sostenuto e magari fatto investimenti su di lui) e resta una soluzione per me difficile. Della serie “il sogno è tuo, ma i diritti sono i nostri”. Si parla di milioni, quindi…. Allora resto convinto della formula che prima dicevo: aumento offerta e/o grossa percentuale su futura rivendita”.